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1992 – La serie

Da un’idea di Stefano Accorsi. Si, è proprio lui l’ideatore della nuova serie prodotta da Sky e che inserisce un altro mattone nella lista delle serie tv italiane, che non sono ancora al livello di quelle americane ma che da “Gomorra” stanno acquistando sempre più spessore nel panorama ormai vasto delle serie.
Il titolo già può far presagire quello di cui tratta la storia : “1992” , l’anno di Tangentopoli, l’inchiesta madre di tutte le inchieste, una serie di indagini che partite dal “Mariuolo” e dalle tangenti del Pio Albergo Trivulzio, ha ribaltato come un calzino tuto l’assetto politico e sociale di quella che fu la “Prima Repubblica” .
In dieci puntate la serie ci mostra l’Italia di allora, l’Italia di “Casa Vianello”, di “Non è la Rai”, di un nuovo modo di fare politica che stava emergendo, e che avrebbe portato un certo Cavaliere al potere negli anni successivi, l’Italia dell’arrivismo, delle mazzette, di giovani ragazze che hanno come unico sogno quello di finire in Tv, di poliziotti corrotti, e di imprenditori che non si fermano davanti a nulla pur di arricchirsi.

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Il trio delle meraviglie

Quella era l’Italia di allora, quella che è stata soprannominata più volte “La Repubblica delle banane”, l’Italia che si apprestava a vivere un grande cambiamento, ma che forse, ancora oggi, non è cambiata affatto.
Il regista Gagliardi adotta una scelta che può essere criticata a prima vista, come io stesso ho fatto dopo le prime due puntate : mescolare i fatti reali con storie romanzate, intorno alle quali si muovono i personaggi protagonisti della serie : Luca Pastore, un poliziotto che lavora nel team di Di Pietro e che crede molto nel giudice e nel suo lavoro, ma che vuole smascherare in particolare un uomo, che sembra essere implicato nel giro delle tangenti, uno in particolar modo, legato a duna sua vicenda passata.
Poi c’è Veronica Castello, interpretata dall’ ex Miss Italia Miriam Leone, una ragazza bella, che sa di esserlo, e che per questo vuole arrivare ad ogni costo a presentare programmi di punta in Tv, aspirando a rubare lo scettro ad una delle sue presentatrici / showgirls preferite, Lorella Cuccarini.
Bibi Mainaghi (Tea Falco) è la figlia fattona e nullafacente di un grande industriale, il dottor Mainaghi appunto, che verrà travolto dallo scandalo Mani Pulite. La vita di Bibi cambia dopo un evento che lega suo padre a quegli eventi e non sarà più la stessa.

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Carpaccio

Abbiamo un altro poliziotto, che però nasconde più di qualche scheletro nell’armadio, Venturi (Alessandro Roja), anche lui nel team Di Pietro.
E poi due uomini, destinati ad influire molto nelle vicende principali della serie.
Il primo: Pietro Bosco, un ex marine, reduce dalla Guerra del Golfo, che una volta congedato dall’esercito sembra non saper che voler fare della sua vita, se non buttarla in alcool e “cagnare”: ma una di queste “cagnare” può dargli la possibilità della vita, perchè un suo scontro con dei clandestini, lo mette faccia a faccia con Gianni Bortolotti, esponente guarda caso della Lega Nord.

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Vota Bosco e mettilo anche tu in quel posto alla DC

Il secondo : dipendente di Publitalia, giovane, brillante, forte sex appeal, visionario : Leonardo Notte (Stefano Accorsi), braccio destro di Dell’Utri.
I personaggi principali sono questi, ed una prima critica fatta a questa serie è il fatto che questi sono tutti stereotipati : e cos’ altro dovrebbero essere?!
Se parliamo dell’Italia di quegli anni, i una delle inchieste più famose della storia della Repubblica, non potevamo chiedere di meglio. Abbiamo tutto, un giovane pubblicitario che intravede in un periodo come quello dove potrà tirare il vento negli anni successivi, la rampolla “fattona” di un imprenditore finito in mezzo a Tangentopoli, un esponente di un “partito nuovo” di quegli anni, una ragazza che vuole sfondare nel mondo della televisione ( e che si farà sfondare a più riprese per arrivare in alto ), e due poliziotti, uno con la faccia pulita, l’altro un po’ meno.
Ognuno di loro ha un segreto, o anche più di uno, scheletri nell’ armadio che verranno nella giusta maniera portati alla luce, o definitivamente sotterrati.
Sullo sfondo, l’inchiesta Mani Pulite, il grande lavoro investigativo del team formato da Di Pietro (Antonio Gerardi), Piercamillo Davigo (Natalino Balasso) e Gherardo Colombo (Pietro Ragusa), i personaggi che vennero coinvolti dalla maxi inchiesta (come Mario Chiesa), il giudice Falcone, il procuratore Borrelli, L’astro nascente della politica Silvio Berlusconi (mai ripreso dal vivo se non nelle inquadrature di sue vere interviste alla tv).
Quello che era il nostro paese di allora è evidente nelle inquadrature, nelle musiche anni 80 e 90, nel modo di vestire dei personaggi, in quello che si vede alla tv (passano le immagini dell’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, di Salvo Lima, la sigla di “Casa Vianello” , le immagini di “Non è la Rai”).
Per quanto riguarda le performance degli attori possiamo dare una piena sufficienza a tutti : la Leone gioca molto con il suo fisico e la sua bellezza, ma dimostra di trovarsi a suo agio nel personaggio di una ragazza che punta al successo (IN TUTTI I MODI) ma sa comunque il fatto suo. La tanto criticata Tea Falco, della cui voce e espressività si stanno lamentando tutti, è adatta al 100% ad interpretare il suo personaggio (e comunque anche la Stewart è inespressiva, ma non mi sembra muoia di fame, pur non essendo l’Attrice numero uno al mondo, ricordiamocelo questo).
Buona è anche la prova di Caprino, quella di una persona che ha una grande occasione ma è tormentata dai demoni  dell’ alcool e ancor più da quel vizio del non saper mai prendere una decisione al momento giusto.
Ottima infine l’interpretazione di Accorsi, nei modi di fare, nei dialoghi, nelle sue espressioni, ruolo che gli calza a pennello quello di Leonardo Notte.
Anche noi Italiani insomma stiamo venendo fuori nel mondo delle serie Tv, mondo dove comunque abbiamo ancora molto da imparare ma mondo in cui stiamo dimostrando di saperci muovere molto bene.
E visto che ogni cosa deve sempre andare avanti e mai tornare indietro, dopo il 1992, forse verrà …….anche il 1993. Perchè Tangentopoli, ed i personaggi della serie, forse non ci hanno ancora detto tutto.

E ALLORA CONTINUATE COSI’

#DaunideadelBiondo

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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