Home recensioni commedia C’è ancora domani (2023) – Le nostre recensioni

C’è ancora domani (2023) – Le nostre recensioni

 

Sorprendente opera d’esordio di Paola Cortellesi, C’è ancora domani è una dramedy all’italiana, una commedia situazionista, slapstick come lo schiaffo che introduce il film, “così, de botto”. Tanto per sottolineare che questa è la normalità, questo è il dramma quotidiano.

Un film sincero e coinvolgente in perfetto equilibrio tra neorealismo e intuizioni antistoriche. Come l’uso delle musiche, il montaggio e alcune scene controintuitive in cui la violenza domestica viene rappresentata senza urla, senza sangue, ma come un tango a due, come un musical.

Una chiave stilistica postmoderna in un film sul dopoguerra che sembra voler suggerire la continuità tra l’Italia di ieri e quella di oggi e che per una triste concomitanza di eventi sembra essere così spaventosamente attuale. Al netto di qualche stereotipo e di un finale un pizzico consolatorio, C’è ancora domani è un film poetico e potente che suona come chiamata alle armi e come dice Daniele Silvestri nella canzone che chiude la pellicola “Guarda quanta gente c’è, che sa rispondere dopo di me”.

Ma il merito principale di questo film non è tanto quello di aver risollevato il cinema italiano da un torpore, che in realtà è solo un falso storico (di film belli in Italia se ne fanno tanti), ma quello di aver suscitato l’indignazione fungina dei tanti negazionisti del patriarcato. Quelli che “ma le donne oggi non le picchiamo più”, quelli che “le donne oggi fanno quello che vogliono”.

Terrapiattisti a cui manca consapevolezza e sensibilità, che portano con fierezza il cognome del padre, non della madre.

di Giuseppe Silipo

Che dire, questo è stato un anno meraviglioso per il cinema “sulle donne”. Dopo il successo planetario del capolavoro Barbie, è arrivata l’Italia col meraviglioso C’è ancora domani, debutto alla regia di Paola Cortellesi. Uno splendido bianco e nero fa da cornice a questo film deliziosamente retrò nelle scene, nei costumi, nelle pettinature, ma tristemente contemporaneo per i contenuti mostrati.

E’ un film che urla a gran voce, ma sempre con garbo, eleganza, intelligenza, delicatezza, poesia, imprevedibilità e potenza senza atteggiarsi da studentello saccente e ruffiano. Un perfetto equilibrio tra sorriso e commozione.

C’è ancora domani è un grande manifesto di eccellente fattura sotto ogni suo aspetto che meriterebbe un successo planetario, un po’ come fu La vita è bella di Benigni. Paola Cortellesi dimostra di essere una numero uno non sono attorialmente, ma anche registicamente. Ha delle trovate geniali per comunicare situazioni di disagio senza appesantire troppo la storia (vedi la scena del ballo) ed è perfettamente a suo agio nel presentare ogni sfumatura del film, che sia romanticismo, commedia o dramma.

Eccellente il cast con un inedito Valerio Mastandrea, una deliziosa Emanuela Fanelli, una promettente Romana Maggiora Vergano, un sempre efficace Vinicio Marchioni. Fosse stato un film americano, sicuramente starebbero già gareggiando nella stagione di premi vista l’efficacia dell’interpretazioni, sicuramente aiutati da una sceneggiatura meravigliosa e indimenticabile. Ottima la scelta di utilizzare nella colonna sonora canzoni contemporanee.

C’è ancora domani è un film grandioso. Ogni persona dovrebbe vederlo e adorarlo, sperando smuova qualche mente e che faccia cambiare qualcosa.

di GianDrewe