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Tutte le mie notti – La recensione

Arriva su Netflix Tutte le mie notti,  l’opera prima di Manfredi Lucibello.
Il film è un thriller psicologico al femminile, inquietante, con un cast perfetto, atmosfera noir, e dialoghi impeccabili.

La vicenda inizia con una ragazza in abito da sera che corre in una strada deserta in una piccola cittadina di mare.
Sta forse scappando?
Si tratta della misteriosa protagonista di nome Sara (Benedetta Porcaroli) in una delle sue notti.
Nell’ auto che le presta soccorso c’ è Veronica (Barbora Bobulova).
Il mistero si fa luce.. grazie alle rivelazioni tra le due donne… dentro una grande villa….inquietante anch’essa.

Sara è una baby squillo.
Veronica è una donna in apparenza sicura di sé, realizzata nel suo lavoro.
Federico (Alessio Boni) un imprenditore che per evitare il fallimento è disposto a coprire il marciume degli altri.
Ma è sempre possibile comprare il silenzio con il denaro?
Veronica lavora per Federico, é il legale della sua azienda.
Quanto è disposta a spingersi per proteggerlo?!
Quanto può seriamente fidarsi Sara di Veronica?
Basterà una notte per cambiare le loro vite.

La storia inizialmente è talmente avvolta nel mistero che si ha  fretta di venire al dunque.

Il cast è molto credibile.
Le due protagoniste femminili inizialmente distaccate lentamente empatizzano e si faranno forza l’una con l’ altra.
A Sara basterà guardare negli occhi Veronica per pensare a Tutte le sue notti.
Alessio Boni è sempre magistrale nell’ interpretare l’uomo pronto a tutto.
Bellissima la scena del cellulare di Sara dimenticato nell’auto di Veronica.

Un film che fa riflettere su quanto sia importante vivere in pace con la propria coscienza.
A volte serve l’incontro con una persona simile a te per capire, dove stavi sbagliando, cosa vuoi veramente.
Ma soprattutto chi sei davvero.

Il regista dice che ha sempre avuto interesse per un cinema che racconta la parte più oscura dell’essere umano.
In fondo in ogni essere umano la luce c’è sempre e anche in questo film si vede al di là del titolo Tutte le mie notti c’è uno spiraglio di luce.

Consigliato!

Articolo a cura di Sara Gautier