Lui è tornato. Film Hitler

E SE ADOLF HITLER SI RISVEGLIASSE OGGI?

– Alessandro Faralla –

Ciò che è più sorprendente di questo film è assistere alla viva partecipazione dei cittadini interpellati dal finto Adolf Hitler; senza alcun tipo di stupore i tedeschi discutono serenamente sulla Germania, l’Europa, la democrazia, il terrorismo e lo fanno dinanzi ad un personaggio che per la loro storia e non solo rappresenta una delle forme più acute della follia umana.

Lui è tornato, diretto da David Wnendt, è tratto dall’omonimo romanzo best-seller di Timur Vermes, in Italia edito da Bompiani, il film in Germania ha letteralmente conquistato il pubblico divenendo il film tedesco più visto del 2015.

Estate dei nostri giorni. Adolf Hitler, si risveglia improvvisamente nel luogo in cui sorgeva il suo bunker. Lì adesso vi è un parco, dei ragazzini lo scambiano per un barbone: qui si mostra in maniera, se vogliamo sconcertante, l’indifferenza e l’ignoranza nel rapportarsi ad un uomo sì malconcio, ma che travestimento o no raffigura il Fuhrer.
Questo Adolf è decisamente disorientato, ben presto capisce che la guerra è finita, la Germania è un nazione assai diversa da come se l’era immaginata. Trova riparo nello stanzino di un edicolante, questi meravigliato dalla somiglianza col Fuhrer lo presenta ad un suo conoscente videomaker, collaboratore di un emittente televisiva.
Il mondo e la Germania saranno anche apparentemente cambiati ma lui no, anche nel nuovo millennio Hitler è il protagonista indiscusso, talmente carismatico da diventare ospite fisso di uno show televisivo e fenomeno del web.
A più riprese gli viene chiesto se esca mai dal suo ruolo, per tutti infatti è un brillante comico, ma è inevitabile la disinvoltura con cui il Fuhrer afferma chiaramente e senza indugi di essere semplicemente Adolf Hitler.

Lui è tornato foto 2

Non si limita a osservare, il comprendere la società odierna è solo il punto di partenza per gli obiettivi di sempre: le sue convinzioni, non sono mutate, bensì capaci di adattarsi al contesto (stupisce il proposito di una insolita alleanza).
David Wnendt realizza un film accattivante, di indubbio impatto sociologico.
Estremamente interessante, oltre alla parte in cui Oliver Masucci (che interpreta Adolf Hitler) è affiancato da altri attori professionisti, i momenti in stile documentario-inchiesta di reale interazione con l’uomo della strada, dove i cittadini di diversa estrazione sociale si confidano, espongono le loro idee.

Unendo satira, situazioni concrete e ironia Lui è tornato mostra con intelligenza quanto la società tutta sia incapace di riflettere sulla storia, sulle brutalità degli uomini accettando senza troppe remore la relazione con un personaggio dannatamente reale capace di generare gelosie, ammirazione e malcontento solo quando maltratta un animale ignorando la potenza del suo credo.
D’altronde è evidente quanto siamo complici del male e che lui non è il diavolo; anche quando, finalmente, qualcuno lo riconosce come mostro, Hitler con immancabile vigore e naturalezza dichiara Lei si è mai chiesto perché il popolo mi segue? Perché in fondo siete tutti come me….abbiamo gli stessi valori.

Lui è tornato è al cinema solo il 26,27 e 28 aprile distribuito da Nexo Digital.

Per maggiori info: http://www.nexodigital.it/lui-e-tornato/

Articolo precedenteDa Manhattan a New York: Mistress America
Articolo successivoX-Men: Apocalisse, il final trailer mostra gli artigli
Fara
Redattore

- Il cinema per me è come un goal alla Del Piero, qualcosa che ti entra dentro all'improvviso e che ti coinvolge totalmente. È una passione divorante, un amore che non conosce fine, sempre da esplorare. Lo respiro tutto o quasi: dai film commerciali a quelli definiti banalmente autoriali, impegnati, indipendenti. Mi distinguo per una marcata inclinazione al dramma, colpa del Bruce Wayne in me da sempre. Qualche gargamella italiano un tempo disse che di cultura non si mangia, la mia missione è smentire questi sciacalli, nel frattempo mi cibo attraverso il cinema, zucchero dolce e amaro dell'esistenza -