Home Rubriche Outsider Quando il trailer inganna: Supercondriaco – (2014)

Quando il trailer inganna: Supercondriaco – (2014)

Mai trailer fu più ingannevole. E’ proprio questa una delle prime sensazioni che si hanno dopo la visione del film diretto ed interpretato da Dany Boon. Si perché se i 2 minuti e poco più di trailer inducono non poche aspettative nello spettatore, la visione del film lascia sicuramente più amaro in bocca di quanto ci si possa aspettare. E dire che le premesse erano più che buone, con il successo di “Giù al Nord” , che in Francia ha incassato cifre da record, un Dany Boon che con le sue facce e la sua verve comica riesce a strappare sempre ottimi giudizi, e un Kad Merad che come spalla del protagonista funziona sempre. E anche l’idea del film Supercondriaco non è affatto sbagliata: Romain (interpretato da Boon in persona) è un ipocondriaco all’ennesima potenza, ha paura di qualsiasi contatto con le persone e peggio ancora con le cose per paura di qualsiasi contagio o malattia, (le scene della metro, del pericolosissimo bacio di Capodanno e dei litri di gel disinfettante che utilizza all’esasperazione sono geniali); tutto questo nonostante le cure e le attenzioni del suo amico/dottore Dimitri, che vorrebbe toglierselo finalmente di torno, obiettivo che puntualmente è destinato a fallire.

02 Suopercondriaco

Solo l’incontro di Romain con la sorella di Dimitri, Anna, potrebbe scacciare definitivamente nell’uomo ogni sua blocco mentale.
Le fondamenta per un’ ottima commedia insomma c’erano tutte : tema centrale, attore protagonista, spalla, e gag esilaranti. Tutto bene, ma …….

Tutto e solo concentrato in pochi minuti. Eh si, perché dopo l’ottimo avvio il film si perde, le risate diventano sempre meno ( e anche nei minuti iniziali si poteva comunque fare di più), e dal tema della malattia di Romain si passa a sottotrame come la rivoluzione del Tcherkistan, paese natale degli antenati dello stesso Dimitri e di sua sorella Anna (Alice Pot). Molto infelice quindi la scelta di far deragliare la commedia in un action movie che nulla ha da spartire col tema centrale del film, attualissimo in un’epoca come la nostra in cui ognuno si inventa malattie e disturbi che nemmeno esistono.
Quando il trailer inganna. 

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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