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Killer in viaggio: La mattanza che fa sorridere

Su Killer in viaggio, del regista Ben Wheatley si potrebbero fare molte considerazioni.

Si perchè il film è un lavoro ben fatto, sia per quanto riguarda regia e sceneggiatura, sia per l’ottima interpretazione dei due protagonisti, Alice Lowe e Steve Oram, (sono loro infatti a ricoprire il doppio ruolo di attori / sceneggiatori ), che fanno di questa dark comedy un lungometraggio veramente apprezzabile e davvero riuscito.

Il film ci racconta il viaggio d’amore (e morte) della coppia formata da Chris e Tina, che decidono di passare una settimana nelle splendide Midlands inglesi, territorio in cui ancora si trovano spazi di natura veramente belli e incontaminati.
Lei finalmente può staccare il cordone ombellicale che la tiene legata alla madre da più di 30 anni.
Lui deve ritrovare la sua vena di scrittore, e Tina può essere la sua musa.


Una bella gita itinerante (in cui il regista è molto bravo a farci notare piccoli ma essenziali aspetti della vita in campeggio) sembra essere proprio quello che ci vuole.
Ma quella che doveva essere una vacanza tra due innamorati felici, lascerà spazio ad una insana scia di sangue ad opera della coppia che darà sfogo a tutta la sua frustrazione.

Via col viaggio

Molti sono gli spunti positivi che vengono fuori da questa commedia nera di Wheatley.
Innanzi tutto al centro della storia ci sono loro.
Chris e Tina, due persone che dire particolari è poco.
Entrambi sono frustrati.
Entrambi non riescono a trovare il modo di inserirsi nella società, e sfogano questo loro sentirsi inadeguati in maniere diverse e alquanto bizzarre.
Con un ossessione per i cani lei, e con la fissa del rispetto delle regole e  della scrittura lui (che non fa infatti lo scrittore come lavoro e non ha mai scritto, e forse mai scriverà, una sola opera).


Il loro viaggio diventa quindi il palcoscenico adatto per far notare al quella società che li ignora la loro presenza ed il loro modo di essere.
Di urlare al mondo che si, anche loro ci sono.
Quello che è un po’ inusuale però è il modo in cui entrambi mettono in pratica ciò.
Con l’omicidio.
Un esperienza macabra che inizia quasi per gioco (l’incidente della roulotte), diventa un atto giustificato e dovuto (l’omicidio nel parco archeologico).
Ed alla fine torna ad essere un gioco (l’uccisione del ciclista).

E vai di bastone

I due si rendono artefici di queste morti ma con scopi diversi.
Per Chris è un modo per imporre i propri ideali, per Tina invece è un’anormale dimostrazione di amore verso il suo partner.
La società non li accetta, non li vuole.
Loro si sentono esclusi, e cercano di imporsi in questa maniera, sentendosi loro vittime, e non carnefici, come poi si rivelano.
Il tutto fatto poi con un malsano fare disinvolto che ci fa dapprima sorridere, ma poi ci spaventa e non poco.

Il modo di fare di questi due moderni anti-eori ci porta poi a fare una riflessione di non poco conto.
Chris e Tina vengono dall’Inghilterra.
Si, quel paese dove molti alle 5 prendono il tè, dove tutti rispettano le regole, dove quasi nessuno si scompone.
Dove c’è uno humor tutto particolare.
Ma in cui vivono persone che dentro, forse, hanno dei pensieri e delle pulsioni che per troppo tempo rimangono sopite.


Chris e Tina queste pulsioni le fanno uscire fuori.
Danno voce a quelle voglie più oscure e cupe che non solo il popolo inglese ma forse più in generale qualsiasi abitante dei paesi del Nord Europa (che spesso consideriamo più composti e meno cagiaroni di noi latini) ha dentro di sè.
Pulsioni che quando escono all’esterno portano anche ad atti come quelli che compiono i due protagonisti, che però dell’english style mantengono ancora una certa compostezza.
E questo lo si vede nel modo in cui continuano la loro vacanza tra un omicidio e l’altro, considerandoli normali come svegliarsi la mattina.

Molto azzeccate le musiche, su tutte Power of Love e Tainted Love , a testimoniare l’amore e l’affinità sessuale della coppia, ma anche una certa morbosità insita nel loro rapporto.
Una piacevole riconferma insomma per Wheatley, che dopo Down Terrance e Kill List sforna un altro bel film, in cui ci accompagna nel viaggio di amore/morte di due Eros e Thanatos  dei giorni nostri, che tanto ci riportano alla mente altre coppie grottesche come Bonny e Clide ed i più sanguinari Mickey e Mallory Knox di Natural born killers.

 

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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