Home recensioni azione Underworld: Blood Wars – La recensione

Underworld: Blood Wars – La recensione

La vampira Selene continua a lottare per mettere fine alla guerra tra Vampiri e Lycans. Fino a dove dovrà spingersi per tutto questo?

Siamo arrivati al quinto episodio di questa saga iniziata nel 2003 e non ne possiamo veramente più. Se le vicende della vampira Selene sono state, più o meno, divertenti e interessanti, in “Underworld: Blood Wars” è l’inutilità a far da padrona.

Un film debole, stanco, per niente interessante che avanza con una trama abbozzata vista e rivista in ogni modo.
Kate Beckinsale e Theo James

Scene d’azione si alternano in continuazione arrivando ad annoiare. Il livello tecnico non aiuta e sembra di assistere a una produzione Asylum. Perché? Era proprio necessario un altro capitolo?

La regista Anna Foerster è al suo debutto al cinema dopo aver diretto diversi episodi delle serie “Outlander” e “Criminal Minds” e si vede chiaramente la sua provenienza. “Underworld: Blood Wars” sembra più che altro un film tv, come successo precedentemente per il brutto, ma comunque migliore anni luce di questo, “Dracula Untold”.

Kate Beckinsale fermati, ti prego!

Il cast è molto buono, ma sfruttato in maniera penosa! Kate Beckinsale praticamente inespressiva (e sappiamo tutti che è una bravissima attrice), Tobias Menzies e Charles Dance sprecati nei loro ruoli, Lara Pulver credibile ma sembra ripetere la sua Irene Adler della serie tv “Sherlock”.

“Underworld: Blood Wars” è una Caporetto in ogni campo, da vedere solo se si vuole assistere a un prodotto elementare con il cervello spento o a un film di serie Z.

VOTI FINALI
voto
Articolo precedenteThe last shift (2014)
Articolo successivoIntervista al regista e attore Fabrizio Caleffi!
GianDrewe
Redattore e Co-fondatore

Cantante lirico, attore, insegnante e... cinefilo! Amo il cinema in ogni suo genere con un'adorazione particolare per il cinema europeo specialmente britannico, visto che sono un sostenitore della scuola inglese. Molto spesso dalla parte opposta dei blockbuster e sulla strada degli indie e del cinema d’autore non solo di oggi... Pochi effetti speciali e molte emozioni!