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Oscar 2026, le quote dei bookmaker

epa11201163 Oscar decor is on display at the 96th Oscars Governors Ball Preview held at the Ray Dolby Ballroom in Los Angeles, California, USA, on 05 March 2024. The 96th Oscars will be held on 10 March 2024 recognizing the best in film. EPA/ALLISON DINNER

La corsa agli Oscar 2026 comincia a prendere forma anche fuori dai set e dai festival: a fotografare i possibili vincitori sono già i bookmaker, che con le loro quote offrono una prima mappa delle gerarchie in vista della notte più attesa di Hollywood. E, almeno per ora, c’è un titolo che sembra avere un vantaggio netto sulla concorrenza: Una battaglia dopo l’altra.

Miglior film, il vantaggio è netto

Secondo le principali agenzie di scommesse, sarebbe proprio Una battaglia dopo l’altra il candidato con le maggiori possibilità di conquistare la statuetta più ambita, quella per il Miglior film. Le quote indicano un distacco significativo rispetto agli altri titoli della cinquina, che al momento inseguono da lontano.

Tra gli outsider compare Hamnet, accreditato a 21.00, mentre Marty Supreme resta ancora più indietro, fermandosi a 41.00. Numeri che raccontano una sfida, almeno sulla carta, piuttosto sbilanciata.

Regia, Anderson in pole position

Uno scenario simile si profila anche nella categoria Miglior regia, dove i bookmaker individuano un favorito piuttosto definito: Paul Thomas Anderson. Il regista viene indicato come il nome da battere, con un margine che lo separa in modo evidente dagli altri contendenti.

Il primo inseguitore sarebbe Ryan Coogler, ma la sua quota media, fissata a 11.00, evidenzia un gap importante. Più indietro ancora Chloé Zhao, proposta a 15.00, e Josh Safdie, indicato a 33.00.

Attore protagonista, Chalamet davanti ma non senza incognite

Nella corsa al premio per il Miglior attore protagonista, il favorito risulta essere Timothée Chalamet, offerto a 1.70. Un margine che lo pone in testa nei pronostici, ma che non basta a chiudere definitivamente il discorso.

Sul suo cammino, infatti, pesano anche alcune recenti polemiche che potrebbero incidere sull’orientamento dei votanti dell’Academy, rendendo la competizione meno scontata di quanto le quote suggeriscano.

Alle sue spalle resta in agguato Michael B. Jordan, considerato il rivale più serio. Decisamente più staccati gli altri nomi in corsa: Leonardo DiCaprio, Wagner Moura ed Ethan Hawke.

Miglior attrice, Buckley sembra avere la strada spianata

Se tra gli uomini il margine lascia ancora spazio a possibili ribaltamenti, la situazione appare più definita nella categoria Miglior attrice protagonista. Qui i pronostici convergono con maggiore decisione su Jessie Buckley, che al momento sembra godere di un vantaggio più solido rispetto alle avversarie.

Non protagonista maschile, Sean Penn è il nome da battere

Per il premio al Miglior attore non protagonista, i bookmaker sembrano avere pochi dubbi: il candidato più accreditato è Sean Penn. La sua interpretazione in Una battaglia dopo l’altra gli vale una quota di 1.28, segnale di una leadership piuttosto marcata.

Il concorrente più vicino è Stellan Skarsgård, in corsa per Sentimental Value, indicato a 5.00. Un distacco consistente, che rafforza la percezione di una categoria al momento orientata in maniera piuttosto chiara.

Attrice non protagonista, la categoria più aperta

Molto più incerta, invece, la sfida per la Miglior attrice non protagonista, una delle categorie che promette maggiore equilibrio.

In testa troviamo Teyana Taylor, rivelazione di Una battaglia dopo l’altra, appaiata a Amy Madigan, candidata per Weapons: entrambe sono proposte a 2.35. Subito dietro si inserisce Wunmi Mosaku, interprete di Sinners – I peccatori, con una quota di 3.25, abbastanza vicina da lasciarle concrete possibilità di rimonta.

È una corsa aperta, in cui anche piccoli spostamenti di consenso potrebbero cambiare gli equilibri.

Sceneggiature, doppio fronte tra Coogler e Anderson

Nella categoria della Miglior sceneggiatura originale, i pronostici premiano con decisione Sinners – I peccatori. Il film diretto da Ryan Coogler guida infatti le quote con un eloquente 1.06, lasciando alle spalle Marty Supreme.

Per quanto riguarda invece la Miglior sceneggiatura non originale, torna protagonista Una battaglia dopo l’altra, che domina le previsioni con una quota di 1.03. Decisamente più distante Hamnet – Nel nome del figlio, nonostante il buon riscontro ottenuto, accreditato a 13.00.

Film internazionale, duello tra Trier e il Brasile

Più articolata e meno prevedibile la corsa all’Oscar per il Miglior film internazionale. In vantaggio c’è Sentimental Value di Joachim Trier, favorito a 1.45, ma la partita resta aperta.

A tallonarlo c’è infatti il brasiliano L’agente segreto, offerto a 2.60, quota che lo mantiene pienamente dentro la corsa. Più lontani, almeno secondo i bookmaker, gli altri titoli candidati: l’iraniano Un semplice incidente è dato a 15.00, mentre La voce di Hind Rajab e Sirat restano sullo sfondo rispettivamente a 29.00 e 51.00.

Una fotografia provvisoria, ma già indicativa

Come sempre accade in vista degli Oscar, le quote non equivalgono a un verdetto definitivo, ma restituiscono un’immagine precisa del momento. E oggi quella fotografia racconta di un’edizione in cui Una battaglia dopo l’altra sembra avere le carte migliori per imporsi nelle categorie principali, mentre altre sezioni — su tutte quella per l’attrice non protagonista e il film internazionale — restano ancora apertissime.

Da qui alla notte degli Academy Awards molto può cambiare: campagne promozionali, consenso critico, umori dell’industria e inevitabili colpi di scena possono ancora ribaltare gli equilibri. Per ora, però, il mercato delle scommesse ha già scelto i suoi favoriti.