Kevin O’Leary, conosciuto nelle vesti di imprenditore e conduttore del programma Shark Tank, ha debuttato come attore in Marty Supreme, l’ultimo film di Josh Safdie con protagonista Timothée Chalamet.
“Perché non mettere agenti IA al loro posto? Non sono gli attori principali, servono solo visivamente nella storia. Potresti risparmiare milioni, così si potrebbero produrre più film. Lo stesso regista, invece di spendere 90 milioni, avrebbe potuto spenderne 35 e farne due” ha concluso l’imprenditore.
Nel corso dell’intervista, Kevin O’Leary ha avallato anche la scelta di affidare ruoli a Tilly Norwood, attrice creata tramite l’intelligenza artificiale e argomento di accesi dibattiti a Hollywood, che ha generato la protesta ufficiale del sindacato SAG-AFTRA.
“È al 100% un’intelligenza artificiale. Non esiste, ma è una grande attrice. Può avere qualsiasi età si voglia. Non deve mangiare, quindi lavora 24 ore su 24. Il sindacato sta impazzendo” ha aggiunto. O’Leary è convinto: “Direi che, per amore dell’arte, bisognerebbe consentire l’uso dell’IA in certi casi. Le comparse ne sono un ottimo esempio, perché non si nota la differenza. Basta mettere lì 100 Tilly Norwood e il gioco è fatto”.
Marty Supreme, con protagonisti Timothée Chalamet e Gwyneth Paltrow, è diventato il film più costoso nella storia di A24, con un budget superiore ai 60 milioni di dollari.







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