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Welcome to Twin Peaks – Il sesto episodio della terza stagione

Twin Peaks

Siamo tornati a Twin Peaks con il sesto e per ora, ultimo episodio uscito della terza attesissima stagione. Ma cosa dobbiamo aspettarci veramente da questo nuovo Twin Peaks? Come si son svolti i fatti e dove siamo rimasti? Dobbiamo fidarci di questo nuovo lavoro di David Lynch?

Una madre piange dopo che Richard Horne ha investito suo figlio.

Se le prime tre puntate son partite con un gran botto, la quarta, la quinta e la sesta son state ”calanti” senza alcun dubbio. Lynch sta usando un atteggiamento diverso nei confronti della regia, utilizzandone una più oscura, più misteriosa, ma senza perdere quei picchi di ironia che caratterizzava le vecchie due stagioni della serie. Difatti, vi sono molte scene ironiche e cariche del grottesco che ben appartiene a ”I segreti di Twin Peaks”, che ci hanno stregato e rapito il cuore. Ma, stavolta, l’orrore si fa spazio maggiormente e son più presenti gli stilemi che caratterizzavano ”Fuoco cammina con me” e ”Inland Empire”, entrando però, in una serietà ancor più allucinante.

Laura Dern è l’inaspettata Diane.

Rivediamo Dale Cooper, come se fosse un neonato (ancora), nei panni di Dougie Jones. Nel frattempo, Mike dalla Loggia gli lascia un messaggio:”Non morire, non morire”. Vediamo le avventure di Richard Horne, l’amabile e tosta moglie di Dougie Jones alle prese con i malavitosi e una scena tragica, dove Richard investe un bambino, togliendogli la vita. Ottime le prove attoriali di tutti gli attori, in particolare di Naomi Watts (unica e inimitabile) e di Kyle nel ruolo di assoluto protagonista. Non mancano volti conosciuti, come quello di Harry Dean Stanton. A Twin Peaks, Hawk intanto trova dei pezzi di carta incastrati nella porta di un bagno. Che saranno le pagine segrete del diario di Laura Palmer, dove racconta la verità su BOB? Che sia egli vicino a scoprire la verità?

I nuovi episodi di ”Twin Peaks” sono composti da una grossa carica di lentezza; dobbiamo star lì ad ammirare ogni fotogramma nella massima calma, percepire ogni segnale, attivare il nostro occhio scrutatore per captare la verità: stare attenti ad ogni minima mossa.

E’ importante osservare. E’ importante notare ogni dettaglio a Twin Peaks. Niente è da sottovalutare: perché lo spettatore qui gioca il ruolo più importante. 

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Caroline Darko
Grande amante soprattutto dell'horror, sono una cinefila accanita sin dalla tenera età. Appassionata di film thriller, gialli e horror, di nicchia e non, sono cresciuta con tutti i film di Dario Argento e il mio regista preferito è David Lynch, per cui nutro una profonda venerazione. Per dimostrare il mio amore ossessivo verso il cinema (mia ragione di vita assieme alla musica e alla scrittura) sono redattrice di JAMovie e scrivo per altri quattro siti online, tra cui un mio blog personale. Prediligo l'horror perché credo sia il genere filmico più completo che esista e, ulteriormente, il thrilling (psicologico soprattutto) prevalentemente italiano. Apprezzo il cinema europeo e quello indipendente, non tralasciando l'americano e l'orientale (che trovo spettacolare). Non disprezzo nulla perché un buon cinefilo impara a guardare tutto, ma il weird è casa mia.