Home news Watchmen: Trent Reznor e Atticus Ross svelano come hanno creato la colonna...

Watchmen: Trent Reznor e Atticus Ross svelano come hanno creato la colonna sonora

La serie Watchmen ha potuto contare sulla colonna sonora composta da Trent Reznor e Atticus Ross che, in una recente intervista rilasciata a Variety, hanno spiegato come hanno lavorato al progetto.

Reznor ha parlato dei brani composti per il primo episodio e della creazione di temi come How the West Was Really Won e Nun With a a Motherf*&*ing Gun dichiarando:

 Penso che abbiamo iniziato a pensare ‘Oh, sarà facile perché è simile a ciò che abbiamo fatto con i Nine Inch Nails.
Le sonorità hanno poi spaziato tra generi e ritmi, ispirandosi a cori gospel e canzoni degli anni quaranta.

Tra le composizioni più commentate e apprezzate c’è The Way It Used to Be, interpretata da Laura Dickenson. Reznor ha spiegato:

Nel sesto episodio, quando siamo negli anni ’40, avremmo potuto proporre un brano vero di quell’epoca, ma abbiamo ricevuto la telefonata, senza molto preavviso, in cui si chiedeva ‘Pensate di poter ideare qualcosa che faccia questo?’.
Il brano è stato completato in circa una settimana.
Penso che la questione fosse che avevano una canzone di Doris Day di cui non avevano potuto ottenere i diritti di utilizzo.

L’artista ha infatti sottolineato che probabilmente si è sempre più attenti nel concedere la possibilità di utilizzare delle canzoni per alcune sequenze terrificanti perché, come accaduto con Candy Colored Clown di Roy Orbinson in Blue Velvet, le note e le immagini rimangono impresse nella memoria.
Damon Lindelof si è convinto che sarebbe stata una scelta migliore realizzare qualcosa di nuovo piuttosto che scegliere brani famosi. Reznor ha proseguito:

Ci sono stati dei momenti di estremo panico: ‘Come faremo a registrare una grande orchestra per realizzare qualcosa che sembri esattamente una canzone degli anni ’40 con una parte vocale adatta alla scena e riuscirci in meno di una settimana?
Siamo in grado di scrivere una canzone di quel tipo?’.
Ma queste cose sono diventate divertenti in un’atmosfera davvero amorevole, all’insegna della fiducia e del rispetto, eccitante.
Il risultato è stato qualcosa per certi aspetti non distante da quanto abbiamo fatto con i Nine Inch Nails e per altri estremamente diverso.

I due artisti, inoltre, si sono approcciati al progetto come se fosse un film della durata di nove ore di cui hanno composto la colonna sonora in un terzo del tempo che abitualmente impiegherebbero per un film. Reznor ha ribadito:

Abbiamo avuto la sensazione di essersi addentrati in qualcosa che non abbiamo mai fatto prima e ne siamo usciti esausti in modo soddisfacente.

Ross ha invece parlato della reazione alla reazione dopo che Damon Lindelof ha chiesto di realizzare una cover di Life on Mars:

Non ero amico di David Bowie come Trent, ma è qualcosa di sacro.
Per prima cosa si trova di un momento importante della storia e poi si tratta di una delle migliori canzoni mai scritte, non si vuole rovinarla.
Non volevamo deludere Damon e abbiamo pensato ‘Se farà schifo non la faremo ascoltare’.
Ma ha portato alla creazione di qualcosa che penso sia piuttosto meraviglioso e di cui siamo davvero orgogliosi.

Trent Reznor ha infine rivelato che aveva provato molta curiosità pensando al modo in cui Damon Lindelof si sarebbe avvicinato alla storia di Watchmen, un racconto fantasy ma che affronta in modo importante tematiche culturalmente e socialmente rilevanti nel mondo contemporaneo.

Articolo precedenteRagazze vincenti: Colin Hanks dice sì a un sequel tratto da una delle sequenze più memorabili del film
Articolo successivoFEFF22: Lucky Chan-sil – la recensione
Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

‘Rest..In..Peace’