Home Rubriche Horror Violenza a noleggio : “The last horror movie” – (2003)

Violenza a noleggio : “The last horror movie” – (2003)

Il regista Julian Richards con “The last horror movie” ci propone un film horror molto coinvolgente.
Coinvolgente non perchè le immagini mostrate a noi spettatori sono crudeli, piene di violenza, o perchè ci fanno pensare a quanto reali possano essere  i fatti raccontati nel suo film, ma coinvolgente perchè il suo lungometraggio è una sorta di dialogo sul tema della violenza reale e cinematografica con lo spettatore che diventa suo primo interlocutore. Il regista si diverte a provocare il pubblico stesso e lo fa tramite il protagonista del suo film, Max, un giovane fotografo di matrimoni, con una vita qualunque ed una famiglia qualunque, che però ha un hobby alquanto discutibile : adesca le sue vittime attraverso il noleggio di film horror, le rapisce, grazie all’ aiuto di un cameraman, e le uccide, riprendendo tutta la scena.

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Kewin Howarth è Max

Non ha un vero e proprio motivo, lo fa per divertimento, così come noi spettatori siamo spinti da questo divertimento stesso nel vedere questo tipo di scene, non dovendo per forza collegare il fatto a qualche nostra voglia nascosta di sangue o violenza, punto questo che viene affrontato durante il lungometraggio.
Il regista sembra implicitamente chiedere allo spettatore fino a quanto sia disposto a spingersi nel vedere una violenza così crudele e gratuita,  facendolo riflettere su un fatto in particolare : deve sentirsi più colpevole un assassino che compie gesti come quelli di Max ( Kevin Howarth ) o coloro che hanno un malsano desiderio di vedere scene di torture come quelle della pellicola?

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Siamo tutti colpevoli ?

Le vere motivazioni che spingono Max a compiere quei gesti non vengono mai spiegate, anche perchè il regista non potrebbe darne una chiara ed inequivocabile.
Un lavoro metacinematografico che non si prende troppo sul serio e non scade nemmeno nel ridicolo, non un capolavoro del genere ma che merita la visione per alcuni spunti di riflessione che ci lascia.

CURIOSO.

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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