Home Speciale FESTIVAL Venezia 75: Dragged across concrete – La Recensione

Venezia 75: Dragged across concrete – La Recensione

S. Craig Zahler non è nuovo al palcoscenico del Lido.
Dopo aver infatti portato al Festival due suoi precedenti film (Bone Tomahawk e Brawl in Cell Block 99) il regista statunitense porta nella sezione Fuori Concorso il suo Dragged Across Concrete.

Protagonista è il duo di poliziotti duri e cazzuti formato da Vince Vaughn e Mel Gibson.
I due vengono sospesi senza paga dopo l’ennesimo arresto un po’ troppo violento.
Sei settimane senza stipendio sono troppo per entrambi, soprattutto per Mel, che ha una famiglia da mantenere e vuole cambiare aria, perchè il quartiere in cui vive è un rischio, soprattutto per la figlia.
A Mel viene una soluzione, ma come dirà lui stesso alla moglie non dovremo mai parlarne in futuro.
Vaughn accetta, seppur riluttante.
Ma le conseguenze ci saranno.
Eccome.

Altra perla prodotta da Zahler questo Dragged Across Concrete.
Un film poliziesco, con due personaggi che dovrebbero interpretare i buoni ma che non sono senza peccato.
Il tutto in una pellicola che pur essendo molto minimalista come azione e dialoghi non ha nulla da invidiare ad altri grandi film del genere.
Non è affatto semplice realizzare un film così di 159 minuti in cui l’azione vera e propria è concentrata nei venti minuti finali, in cui i dialoghi sono molto presenti seppur ridotti al minimo, ma molto efficaci (molte frasi non contengono più di cinque parole).
Zahler però c’è riuscito in pieno.

Vaughn, Zahler, Kittles e White alla Mostra

Gibson è un poliziotto stanco, ormai sul viale del tramonto, stufo di lottare attraverso quei bassifondi (l’across concrete del titolo) per sbarcare il lunario e poco più sapendo che quella promozione tanto sognata forse non arriverà mai.
E’ in quel caso allora che anche chi ha sempre lottato dalla parte del Bene decide di oltrepassare il limite seppur per aiutare le persone che ama.
Vaughn è l’ottima spalla di Gibson, forse un gradino sotto ma con una interpretazione sicuramente sopra la sufficienza.
Buone le prove di Michael Jai White e Tory Kittles.
Solo pochi minuti ma molto importante per capire meglio il contesto della storia e soprattutto dei personaggi la parte di Jennifer Carpenter, l’Emily Rose del film di Scott Derrickson o se preferite la Debra Morgan della serie tv Dexter.

La dura vita di quartiere, il desiderio di una vita diversa, la frustrazione per obiettivi mai raggiunti, la paura di un futuro incerto, possono portarti a volte a scendere a patti col diavolo.
Dragged Across Concrete è questo, oltre che un bel film da non perdere quando arriverà nelle nostre sale.

VOTI FINALI
voto:
Articolo precedenteInto the Wild – Fuga nelle terre selvagge
Articolo successivoNarcos: l’atteso trailer della 4 stagione
Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

‘Rest..In..Peace’