The Zero Theorem

Con tre anni di ritardo arriva in Italia grazie a Minerva Pictures The Zero Theorem di Terry Gilliam. Il film sarà nelle sale dal prossimo 7 luglio.

Nel cast Christoph Waltz, Tilda Swinton, Peter Stormare, Matt Damon, David Thewlis, Ben Whishaw, Melanie Thierry, Lucas Hedges, Sanjeev Bhaskar.

La sinossi:

In un futuristico mondo orwelliano in cui l’umanità è controllata dal potere delle corporazioni, Qohen (Christoph Waltz) è un genio del computer e lo sviluppatore più produttivo della Mancom, una corporazione diretta dall’ambigua figura che si fa chiamare Management (Matt Damon).
Qohen vive recluso all’interno di una ex cappella distrutta dalle fiamme; è eccentrico, solitario ed afflitto da angoscia esistenziale. A tenerlo in vita e dargli la forza di andare avanti è solo l’attesa di una fantomatica chiamata che gli indicherà il suo destino.
Finalmente il misterioso Management accetta di parlare con Qohen, affidandogli la risoluzione dello Zero Theorem, un algoritmo impossibile sull’assurdità dell’esistente. Il suo lavoro e il suo isolamento sono a volte interrotti dalle visite della sensuale e vistosa Bainsley (Mélanie Thierry) e dell’adolescente prodigio Bob (Lucas Hedges), figlio di Management.
Sarà grazie a una delle invenzioni di Bob che Qohen affronterà un viaggio all’interno delle dimensioni della sua anima, dove si nascondono le risposte che sia lui che Management stanno cercando per provare o confutare il Teorema Zero.

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Fara
Redattore

- Il cinema per me è come un goal alla Del Piero, qualcosa che ti entra dentro all'improvviso e che ti coinvolge totalmente. È una passione divorante, un amore che non conosce fine, sempre da esplorare. Lo respiro tutto o quasi: dai film commerciali a quelli definiti banalmente autoriali, impegnati, indipendenti. Mi distinguo per una marcata inclinazione al dramma, colpa del Bruce Wayne in me da sempre. Qualche gargamella italiano un tempo disse che di cultura non si mangia, la mia missione è smentire questi sciacalli, nel frattempo mi cibo attraverso il cinema, zucchero dolce e amaro dell'esistenza -