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The Witcher: la showrunner spiega perché la seconda stagione sarà più facile da realizzare

The Witcher era stato già rinnovato per una seconda stagione da Netflix, ancora prima del debutto sulla piattaforma.
I fan della serie dovranno comunque aspettare probabilmente almeno il 2021 prima di vedere le nuove puntate.
Nel frattempo, la showrunner Lauren Hissrich sta lavorando sulla pre-produzione, e ha spiegato meglio in che modo la scrittura dei nuovi episodi sarà diversa da quella dei primi:

Con ogni lavoro, si fa una certa esperienza nello scriverlo, e poi nel girarlo.
Alcune volte capita che girando una scena pensi “cerco di sembrare troppo intelligente quando scrivo, cerco di inserire piccole battute, e invece dovrei solo lasciare che le parole vengano fuori, senza essere troppo elaborata”.
Poi si arriva alla post-produzione, e a quel punto pensi “ok, non solo sto cercando di sembrare troppo intelligente, ma anche troppo prolissa”.
Sono cose che capisci nel momento in cui le realizzi e comprendi meglio il ritmo del tuo show.

Ogni serie ha una specie di proprio ecosistema, nel quale alcune cose funzionano e altre no. Personalmente abbiamo appreso molte cose dalla prima stagione: questa per me era la prima esperienza del genere come showrunner, e mi ha intimidito (…)
Ora credo di avere una migliore comprensione di cosa ha funzionato e cosa no, a partire dalla sceneggiatura.
Ora abbiamo idee migliori su cosa funziona sul set.
La programmazione è più semplice, stiamo tornando su location già viste, e abbiamo già alcuni set costruiti e design di costumi.
È come mettersi un paio di comode pantofole, anziché un paio di scarpe nuove.

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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