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The Dressmaker – Il diavolo è tornato

Siamo nel 1951. Tilly torna a Dungatar, paesino australiano in cui è nata e cresciuta, dopo essere stata allontanata da piccina dopo un’accusa di omicidio. Ora è un’affermata stilista, una donna in carriera, che dovrà fare i conti con la mamma malata, i propri scheletri nell’armadio e la comunità impegnata a chiacchierare. Userà il proprio talento per aiutare le donne del paese, ma queste saranno un pò riconoscenti?

The Dressmaker – Il diavolo è tornato” è un moderno western dove le pistole vengono sostituite dai vestiti e le sparatorie diventano cattiverie e frecciatine acide. Protagonista indiscussa è Kate Winslet, donna che racchiude cosa voglia dire essere Attrice con l’A maiuscola: non ci sono ruoli che lei non possa fare, ma solo parti più facili e altre più difficili. Divina nei panni di Tilly, femme fatale che nasconde una grande solitudine. Non è facile affrontare i propri scheletri nell’armadio, ma soprattutto la comunità di donne serpente che non le portano neanche un minimo di riconoscimento, tranne qualche eccezione.

Kate Winslet, Judy Davis... Ah sì! Anche Liam Hemsworth
Kate Winslet, Judy Davis… Ah sì! Anche Liam Hemsworth

La fuoriclasse inglese non trova un’ottima spalla nel belloccio senz’anima (come il fratello) Liam Hemsworth, ma nella grandiosa Judy Davis nei panni di Molly, mamma della protagonista. E’ lei il personaggio comico del film che ci regala degli scambi di battute veramente divertenti. Molto divertente Hugo Weaving, attore che dovrebbe avere più spazio nel mondo del cinema. Molto buono anche il resto del cast come Sarah Snook, Caroline Goodall.

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Judy Davis, Sarah Snook e Kate Winslet

The Dressmaker – Il diavolo è tornato” in quasi due ore affronta molte storyline diverse e quasi tutte vengono portate al termine in modo convincente. Non ci si sofferma molto sulla love story tra la Winslet e Hemsworth e se si sussulta nelle scene sexy, non succede lo stesso in quelle romantiche.

Se la regia di Jocelyn Moorhouse convince, non succede lo stesso con la sceneggiatura discontinua. Il tutto è molto leggero, il che può essere un’arma a doppio taglio. Bellissima la fotografia Donald McAlpine e meravigliosi i costumi di Marion Boyce e Margot Wilson che mozzano il fiato in più di un’occasione.

The Dressmaker – Il diavolo è tornato” diverte moltissimo, intrattiene alla grande, fa empatizzare, ma non impazzire. Un bel film da vedere mille volte, ma a cervello pure spento. Cult la scena finale della Winslet con il red carpet. Non dico altro per spoiler!

 

VOTI FINALI
voto
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GianDrewe
Redattore e Co-fondatore

Attore, cantante lirico, insegnante e... cinefilo! Amo il cinema in ogni suo genere con un'adorazione particolare per il cinema europeo specialmente britannico, visto che sono un sostenitore della scuola inglese. Molto spesso dalla parte opposta dei blockbuster e sulla strada degli indie e del cinema d’autore non solo di oggi... Pochi effetti speciali e molte emozioni!