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Scommettici sopra Craig: Cheap Thrills (2014)

Nella vita tutti possiamo scegliere diversi modi di vivere e di vedere noi stessi e gli altri.

 

Ci sono quelli che non hanno paura di nulla.
Persone che tirano dritti per la loro strada e danno retta solo a quello che gli dice il proprio io.
Ci sono poi le persone alla “Svevo”.
Quelle cioè che vivono una vita tranquilla, senza disturbare, senza pretendere troppo, il giusto che gli serve per avere una vita dignitosa, e se possibile, togliersi qualche piccolo sfizio.
Queste persone sono sempre pronte ad aiutare il prossimo e sono felici se qualcuno che conoscono ottiene un successo o una vittoria.


Ma tra questi, c’è qualcuno che decide di rimanere nel mucchio perchè non ha il coraggio e le possibilità di andare ad un livello superiore.
E da qui si arriva ad un bivio.
O si accetta di essere una pecora, o si desidera fino alla morte che chi conosciamo, possa non diventare mai un leone, gioendo per le loro cadute ed i loro insuccessi, che sono però lo specchio riflesso degli obiettivi che noi non riusciremo mai a raggiungere.

01
Volete essere come lui?

Questo fondamentalmente è l’identikit del frustrato.
La persona di merda.
Quella che gioisce quando le cose vanno male agli altri perchè a loro bene non possono andare.
Più per demeriti propri che per sfortune.
E’ un po’ questo l’incipit di “Cheap Thrills”, del regista E.L. Katz.
Craig (Pat Healy), un “uomo medio”, con una famiglia normale e un lavoro normale, viene improvvisamente licenziato nell’officina in cui lavora.
La difficoltà di poter mantenere la famiglia diventa il suo primo problema.
Problema che potrebbe risolvere dopo una birra in un bar in cui incontra Vincent (Ethan Embry), suo amico del periodo scolastico.
Ma soprattutto, quando i due conoscono il paccone milionario Colin (David Koechner).
E quella stratopa della sua compagna/fidanzata/trombamica Violet (Sara Paxton).
La coppia si diverte a fare delle stupide scommesse, con un mucchio di soldi in palio.

02
Scommettiamo che è una topa?

Craig e Vincent vedono in ciò l’opportunità di un guadagno facile. Certo, che ci vuole a sculacciare una ragazza seduta in un bar, o a scolarsi in poco tempo uno shottino, se il premio finale è di qualche centinaio di dollari?
Nulla, non ci vuole nulla.
Ma Colin non si accontenta di ciò.
E la posta in gioco continua ad aumentare, aumentare, così come il premio finale.
Ma quello che Craig e Vincent dovranno fare metterà alla prova sia loro in primis oltre allo stomaco di ogni spettatore che guarderà questo film.


Non sarà certo ricordato come un capolavoro questo film di Katz ma sicuramente l’idea di base che il regista ha avuto è sicuramente originale. Due amici, bisognosi di una svolta, accettano di tutto pur di poter guadagnare i soldi che potrebbero aiutare loro e le loro famiglie per un bel pezzo.
Ma se all’inizio è solo una semplice competizione fra uomini, poi tutto si trasforma in qualcosa di più.

03
Non finirà bene.

Diventa una guerra all’ultimo sangue, in cui non conta più niente.
L’amicizia, i valori, la dignità di ognuno dei due va a farsi fottere.
Bisogna solo guadagnare quelle grosse cifre di denaro, e fare sempre un qualcosa in più dell’altro.
Perchè il frustrato vorrebbe solo per una volta essere migliore di qualcuno.
E non importa come, se per capacità proprie, o per demeriti dell’avversario, bisogna essergli superiore.
Non conta più nulla.

Ma chi alla fine gode, sono solo Colin e la sua Violet, che guardano due autentici falliti fare qualsiasi cosa viene loro in mente (e gli verrà in mente veramente di tutto, preparatevi).
Vendere la propria dignità anche al ribasso (in una scommessa alquanto macabra i due pur di vincere la somma in palio abbassano il premio , conta solo primeggiare sull’altro).
I momenti splatter e violenti non mancano.
Di sangue se ne vede tanto e il messaggio che il regista vuole lanciare arriva a segno.

04
E questa che scommessa sarà?

Chiunque sia una brutta persona, che non ha obiettivi o buone  qualità, ha solo un modo per godere.
Vedere gli altri, e specialmente gli amici, fallire.
Come loro, perchè questa è l’unica cosa che può rendere felice un frustrato sfigato.
Chi è determinato e ha qualità gode dei propri successi ed è altrettanto felice di quelli delle persone care.
Ma quanti di voi non hanno mai provato un po’ di fastidio nel vedere avere successo una persona a voi molto vicina, soprattutto se in un campo in cui vorreste essere voi a primeggiare?
Su non fate gli ipocriti, scommetto che di mani alzate ce ne sarebbero molte.
Anche chi sta scrivendo questa recensione ora ha una mano alzata.

Perchè si, ahimè, invidiosi, una volta nella vita , lo siamo stati in molti. Vogliamo scommettere?!

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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