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ROMAFF13: Stan&Ollie – La Recensione

Sesta giornata del Roma film festival e tutti gli occhi sono puntati sulla prima proiezione di “Stan&Ollie” biopic, sceneggiata da Jeff Pope e diretta da Jon S. Baird, sui mostri sacri della comicità Stanley Laurel e Oliver Hardy (conosciuti in Italia come Stanlio e Ollio).

Il film ci avrà entusiasmato oppure deluso?

Continuate a leggere per scoprirlo.

Iniziamo.


“Stan Laurel e Oliver Hardy, i due comici più amati al mondo, partono per una tournée teatrale nell’Inghilterra del 1953. Finita l’epoca d’oro che li ha visti re della comicità, vanno incontro ad un futuro incerto. Il pubblico delle esibizioni è esiguo, ma i due sanno ancora divertirsi insieme, l’incanto della loro arte continua a risplendere nelle risate degli spettatori, e cosi rinasce il legame con schiere di fan adoranti. Il tour si rivela un successo, ma Laurel e Hardy non riescono a staccarsi dall’ombra dei loro personaggi, e fantasmi sepolti da tempo, uniti alla delicata salute di Hardy, minacciano il loro sodalizio. I due, vicini al canto del cigno riscopriranno l’importanza della loro amicizia”

STANLEY & OLIVER 

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Stanlio e Ollio.

Il mitologico duo comico che dal 1921 al 1953 ha divertito al cinema, al pari di Charlie Chaplin, milioni di persone grazie alle gag ed alla loro comicità slapstick.

In questa pellicola non si parla della loro ascesa (li vediamo subito all’apice del successo), ma della loro ultima tournée svolta in Inghilterra dopo un periodo si separazione lungo sedici anni. E proprio da questa separazione parte un film che non ti aspetti.

C’è un mix di rabbia, frustrazione, delusione, affetto e stima nei due protagonisti ma chi la fa da padrone per tutto il film è sua maestà l’amicizia.

Quel tipo di amicizia che fa superare gli ostacoli che sembrano insormontabili e che sconfigge distanze e rancori a lungo repressi. Il regista mostra tutto ciò con una naturalezza e delicatezza sbalorditiva facendo empatizzare totalmente lo spettatore con i protagonisti della storia.

Si ride, si riflette e ci si commuove. Merito della sceneggiatura e del regista ma anche, e soprattutto, dei due splendidi attori protagonisti.

QUANDO LA FINZIONE EGUAGLIA LA REALTÀ 

Si rimane a bocca aperta.

John C. Reilly (O. Hardy) e Steve Coogan (S. Laurel) sono, grazie ad un make up strepitoso, quasi la reincarnazione dei due comici. Ogni movimento, espressione, balletto o gag se sovrapposti con gli originali si equivalgono. La loro interpretazione è intensa e sofferta ma hanno la capacità di sdrammatizzare, in special modo Laurel che è la mente dietro tutti gli sketch del duo, anche nei momenti più difficili. 

Una menzione speciale va fatta inoltre alle attrici Shirley Henderson e Nina Arianda che interpretano rispettivamente le mogli di Oliver e Stan. Sono donne forte che poco si sopportano ma per qualche strana ragione si completano. La loro presenza da mero contorno iniziale si trasforma via via in fondamentale per i due uomini. Anche nel loro caso la somiglianza fisica con le controparti reali è sbalorditiva.

GRAZIE PER ESSERE STATI CON NOI. CONSIDERAZIONI FINALI. 

Stan&Ollie.

Che gran bella sorpresa questo film.

Coinvolgente, divertente ed a tratti drammatico e con un senso di malinconia costante che non abbandona mai lo spettatore. La cura maniacale per i personaggi e per i dettagli fa capire quanto il regista ami e rispetti la storia ed i personaggi messi in scena. Un cast in forma smagliante chiude il cerchio su un film che va assolutamente visto. 

Ma una domanda sorge dopo i titoli di coda.

Verrà visto e apprezzato dai più giovani visto l’enorme divario generazionale?

Al box office l’ardua sentenza.

VOTI FINALI
4.5
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Byson
Amante da sempre di cinema e cresciuto nel buio e nella quiete dellʼunica sala cinematografica del paese, vivo lʼapprodo su JAMovie come un regalo, tardivo, da parte del Dio del cinema per tutti i giorni spesi a smontare, pezzo per pezzo, film osannati da tutti (chiedere ad Avatar per informazioni). Curioso su tutto ciò che riguarda lʼintrattenimento e grande appassionato di comics e manga, non ho un categoria cinematografica preferita ma amo particolarmente i film cult, lʼanimazione e la commedia trash italiana. Ultimo grande amore? Netflix!