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Ratched, la serie meraviglia di Ryan Murphy – La recensione

Nel 1947, Mildred Ratched inizia a lavorare come infermiera in un ospedale psichiatrico. Dietro il suo aspetto perfetto e impeccabile c’è tanta oscurità.

Ispirato al personaggio della crudele infermiera Ratched nel capolavoro Qualcuno volò sul nido del cuculo, film del 1975 tratto dal romanzo omonimo del 1962, arriva su NETFLIX un’altra produzione di Ryan Murphy dopo The Politician e Hollywood.

“Ratched” è ineccepibile meraviglia, molto ambiziosa e assolutamente riuscita.
Sarah Paulson è Mildred Ratched

Questa serie è un inquietante, disturbante, affascinante viaggio nella psiche umana tra esperimenti, vendette, arrampicatori, persone senza scrupoli. Spesso il marcio e la paura si nasconde nella persona insospettabile, quindi puntata dopo puntata il personaggio della protagonista sembra la più lucida. Molto buono il disegno dei personaggi, mai bidimensionali e niente viene lasciato al caso. Ha un buon concetto alla base sviluppato molto bene.

“Ratched” strizza l’occhio, con rispetto, a Hitchcock e non vuole mettersi a paragone col materiale da cui parte il personaggio di Ratched. Perché, allora, ambizioso? Per la messa in scena sbalorditiva tra scenografie splendide, costumi meravigliosi, fotografia magnifica, grande colonna sonora. Eccellente la regia dei vari registi, tra cui lo stesso Murphy e Jennifer Lynch, che giocano molto su riflessi, ombre, bravissimi nel creare tensione. Un omaggio al cinema di genere dell’epoca. Interessante la scelta di dividere spesso lo schermo in due parti per mostrare due prospettive della scena. Tra scene iconiche, disgustose, disturbanti, ma anche drammatiche e romantiche l’interesse non cala mai.

Sharon Stone e Brandon Flynn
Anche se in qualche punto la sceneggiatura non rimane allo stesso livello, “Ratched” non perde mai il suo fine e mantiene sempre altissimo il livello qualitativo mostrando una summa del cinema di Murphy che non ha mai raggiunto livelli così alti (forse solo con Feud). Certo, le sue serie o si amano o si odiano, ma qui è impossibile non adorare.

Il cast è magistrale, pieno zeppo di fuoriclasse: Sarah Paulson è una gigantesca Mildred Ratched, piena di sfumature e mai caricata. Il suo personaggio si ammira, si comprende, si adora. Una grandissima attrice che meriterebbe più ruoli da protagonista. E’ un piacere vederla recitare con Cynthia Nixon, altrettanto grande. Da applausi anche Finn Wittrock (Tolleson), Judy Davis (l’infermiera Bucket) e Amanda Plummer (Louise). Menzione speciale per due magnifiche new entry nell’universo Murphy come Sharon Stone, tremendamente acceccata dalla vendetta nei suoi meravigliosi outfit in compagnia della sua scimmia, e Sophie Okonedo nei panni di Charlotte Wells. L’attrice premio Oscar inglese è di una bravura sfacciata ed è un piacere vederla tornare al mainstream di qualità.

Sophie Okonedo è Charlotte Wells

“Ratched” è una grande serie che ti cattura, ti incatena alla poltrona e ti abbandona solo alla fine. Lo spettatore cade in questo vortice di perversione, marciume, terrore e si trova voyeur di questo circo di personaggi indimenticabili. Applausi!