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“Psycho & Love” di Mattia De Pascali

Anita è una giovane e timidissima studentessa. Una sera, tornando a casa da scuola, viene rapita e condotta a forza in una cantina da un uomo. La ragazza viene torturata e violentata per giorni. Per fortuna le si presenta la possibilità di fuggire, visto che il suo carceriere si è addormentato. Ne approfitterà?

PSYCHO & LOVE è un cortometraggio girato dall’attivissimo regista pugliese Mattia De Pascali nel 2013. Il cortometraggio ha partecipato a molti festival horror italiani, tra i quali il Fantafestival. Pur avendo partecipato ad eventi di settore, PSYCHO & LOVE non si può certo ascrivere al genere horror. Va inquadrato piuttosto come un disturbing drama. La prima cosa che balza all’occhio è l’assoluta professionalità del progetto in tutti i comparti tecnici. In particolare la fotografia di Stefano Petti e le musiche di Perky Pat sono veramente ottime. De Pascali, autore anche dell’originale e sorprendente montaggio, dirige con mano solida ed esperta, dimostrando una capacità innata nella regia. Qualità spesso clamorosamente assente in molti altri registi indie italiani.

PSYCHO & LOVE si fa notare soprattutto per la sceneggiatura, inutile girarci intorno. La storia di Anita, una timida ragazzina in balia delle “torture” di un uomo, in realtà è ben più complessa di ciò che sembra. Senza voler spoilerare sul finale, fondamentale per capire la storia (a tratti abbastanza confusa), si capisce presto che ci troviamo di fronte a tutto meno che ad un prodotto di genere. PSYCHO & LOVE affronta in 15 minuti scarsi e senza timori reverenziali alcuni temi molto delicati: i rapporti di potere nella sfera sessuale tra uomo e donna e l’abuso sessuale, con le relative conseguenze. Non lo fa però con scene-madri ad effetto, ma attraverso i dettagli di inquadrature solo apparentemente insignificanti. Lo fa senza mostrare apertamente il sesso e la violenza, ma con immagini sfocate, o inquadrando in primissimo piano gli sguardi dei protagonisti. Uno stile non urlato o votato alla ricerca dello scandalo. Il finale inoltre spinge lo spettatore al dibattito, perché in qualche modo ambiguo e depositario di più di una lettura sulle reali intenzioni di Anita. Un cortometraggio assolutamente da vedere.

Voto: 7,5.

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Redattore

Cinefilo incallito fin dalla tenera eta', collezionista di film e organizzatore di eventi di cinema e musica. ha organizzato 4 edizioni della "splatter holocaust night", festival di musica metal e corti horror; decine di concerti rock, punk e metal. Appassionato soprattutto di horror estremo, ma anche di film d'autore europei e della buona fantascienza; ha un debole per gli spaghetti western.