Home Rubriche Outsider Nella salute e nella malattia : “Amour” (2012)

Nella salute e nella malattia : “Amour” (2012)

Georges e Anne sono due musicisti ottantenni la cui vita è scandita tra letture casalinghe e concerti. I due vivono soli nella loro casa di Parigi e sembrano amarsi ancora come il primo giorno. Un giorno però Anne ha un malore, e da li in poi, la sua situazione e quella di Georges, si fanno sempre più complicate.

Haneke con “Amour” ha trionfato all’edizione 2012 del Festival di Cannes, in cui ha vinto la Palma d’Oro, riconoscimento che il regista ha bissato dopo la vittoria nel 2009 con “Il nastro bianco“.
Il film colpisce per il realismo che caratterizza la storia e per la cura dei particolari, che riguardano la vita della coppia e soprattutto il progredire della malattia di Anne.

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Una malattia che distrugge entrambi; Anne vede il suo fisico abbandonarla lentamente (l’ictus, la sedia a rotelle, il braccio e poi metà corpo atrofizzato) e la condizione di non poter avere più il controllo sul suo corpo non l’aiuta di certo; George invece è logorato mentalmente, aiuta la moglie in tutti i modi possibili ma anche lui è inerme di fronte ad un destino che non può cambiare.

Sembra tutto azzeccato in questo film, a partire dal regista, gli attori Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva e le loro splendide interpretazioni, l’ambientazione (il film completamente girato all’interno delle mura domestiche).

La pellicola ha anche ricevuto 6 nominations agli Oscar 2013 aggiudicandosi il premio come Miglior film straniero.

 

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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