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Il mistero dei Templari: ecco perché il terzo capitolo non ha ancora visto la luce

Quelli di TRON e de Il mistero dei Templari sono, con tutta probabilità, i franchise più tormentati e discussi di casa Disney.

Recentemente ci sono state notizie incoraggianti su entrambi i fronti: qualche mese fa abbiamo ricevuto conferma che Jared Leto sarà il protagonista di un nuovo TRON, mentre, a inizio Maggio, Jerry Bruckheimer ha spiegato che Il mistero dei Templari avrà un terzo capitolo e anche una serie TV che verrà prodotta per Disney+ (trovate tutti i dettagli della faccenda nella nostra area tv a questo link).

La domanda che tutti si fanno da tempo è però “Come mai la saga di National Treasure, nonostante il successo commerciale dei due capitoli usciti in sala, sta faticando così tanto per andare avanti?”.

La spiegazione ci viene fornita da uno dei produttori delle due pellicole, Jason Reed, che, parlando con Collider, ha detto:

Ho provato con tutto me stesso a fare Il mistero dei Templari 3. Amo quei film.
Fondamentalmente mi pare sia accaduto questo: nonostante quei film abbiano avuto un incredibile successo, abbiano creato una forte fanbase e nonostante si tratti di un argomento che viene tirato fuori con una certa frequenza, la Disney non è mai riuscita a capitalizzarli davvero [a livello di integrazione del brand, ndr.]. Si trattava più di un film con un seguito e Natonal Treasure 3 sarebbe stato solo un altro “semplice” sequel.
Non hanno mai capito come integrarli nei parchi a tema.
Anche se c’erano svariati prodotti di consumo, non ha mai preso piede come franchise indipendente.
Cosa che ha reso differenti i numeri generati dai film. Per una compagnia come la Disney è complicato focalizzarsi su cose come queste quando possono semplicemente fare un altro Toy Story o comprare una nave da crociera.
Se l’azienda fosse stata ansiosa di proseguire la saga, si sarebbe trovato un modo di giungere a una quadra.

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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