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Ma – La Recensione

E se Carrie avesse deciso di vendicarsi non la sera stessa del ballo di fine anno, ma qualche anno dopo?
La trama di Ma, horror diretto da Tate Taylor potrebbe, a grandi linee, essere riassunta con questo concetto.

Possiamo partire da qui perchè la trama e lo svolgimento del quinto film del regista Taylor ha nella vendetta una marcata somiglianza con uno dei capolavori letterari di Stephen King.
Solo che stavolta siamo più avanti con gli anni.
La ragazza che vuole vendicarsi degli allora compagni di scuola è in questo caso l’adulta Sue Ann, detta appunto Ma’ da molti, una signora di mezza età che lavora in una clinica veterinaria e che sembra andare molto e stranamente d’accordo con gli adolescenti della zona a cui rimedia di sottobanco scorte di alcolici come se piovesse che i giovanotti poi si scolano tranquillamente nella sua cantina.
Con Ma ci si diverte e si fa baldoria, che volete che succeda?!

Divertitevi ragazzi, finchè potete

Succede che Ma deve chiudere qualche conto col passato (il periodo del liceo, proprio come Carrie), deve vendicarsi di qualcosa, di qualcuno.
E quei giovani, direttamente o indirettamente, sono legati a questo.
Una pellicola che sembrava partire col piede giusto quella di Taylor, ma che poi non ha quel colpo che tutti si aspetterebbero durante lo svolgimento delle vicende.
Non ci sono stavolta tonnellate e tonnellate di jump scares inutili, tuttavia il film non riesce a cogliere nel segno.
Il ritmo è lento, molto lento, e quando si pensa ad un’accelerata improvvisa, questa non arriva.
Anzi, succede lo scontato, quello che tutti piano piano cominciamo ad immaginare.

A salvarsi è solo lei

Se vogliamo trovare qualcosa di positivo in questo film c’è solo lei, Octavia Spencer.
Finalmente in un ruolo da protagonista assoluta, l’attrice fa il suo compito e con la sua interpretazione centra l’obiettivo.
Lo fa con i suoi repentini cambi d’umore e d’espressione, tipici di una persona non completamente a posto con il cervello, e che dietro quel suo faccino innocente, amorevole e festaiolo, nasconde un volto pieno di rabbia e un malsano desiderio di vendetta.
Ma a salvarsi alla fine è solo lei, nemmeno le presenze di Luke Evans e Juliette Lewis riescono ad evitare che la barca affondi.

Nella cantina di Ma la festa è assicurata, ma per ogni appassionato del genere, a guardare quest horror, c’è veramente poco da divertirsi.

 

 

VOTI FINALI
voto:
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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

‘Rest..In..Peace’