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L’uomo di neve – La recensione

Il detective Harry Hole indaga in Norvegia su una serie di donne scomparse dove il serial killer lascia un pupazzo di neve sul luogo del crimine.

Arriva nelle sale di tutto il mondo il thriller “L’uomo di neve” tratto dall’omonimo, e bellissimo, romanzo di Jo Nesbo. Una trasposizione attesa dai fans dello scrittore norvegese, vista la sua solidità e originalità nella scrittura.

Una delle vittime (?)

Purtroppo non si può dire la stessa cosa di questo film incompleto. Il problema sta all’origine: non hanno avuto tempo di girare un restante quindici percento di script e si nota questa mancanza. Sono dosati male i momenti familiari con quelli dell’indagine. Questa incompletezza è ancora più messa in risalto dal fatto che tutta la baracca è bella da vedere e funziona abbastanza.

Rebecca Ferguson

Tomas Alfredson sicuramente non è al suo miglior lavoro, ma ci regala nelle sue riprese qualche bellissimo momento di Cinema. Dirige rispettosamente un grande Michael Fassbender perfettamente calato nei panni tormentati e complessi del detective Harry Hole. Il resto del cast composto da Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg, J.K. Simmons, Val Kilmer e Chloe Sevigny è ottimo anche se rimane un po’ bidimensionale e abbastanza insipido.

Un vero peccato manchi una mezz’ora visto che “L’uomo di neve” intrattiene, non annoia e ha fascino. Per niente disastroso, abbastanza gustoso. Da vedere, ma molto probabilmente verrà dimenticato come la neve quando si scioglie al primo sole.
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GianDrewe
Redattore e Co-fondatore

Attore, cantante lirico, insegnante e... cinefilo! Amo il cinema in ogni suo genere con un'adorazione particolare per il cinema europeo specialmente britannico, visto che sono un sostenitore della scuola inglese. Molto spesso dalla parte opposta dei blockbuster e sulla strada degli indie e del cinema d’autore non solo di oggi... Pochi effetti speciali e molte emozioni!