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A Little Big Bear non ci si annoia mai: Tin Star (2a stagione)

Il poliziotto più cazzuto del pianeta è tornato.
Si è da poco conclusa la seconda stagione di Tin Star, la serie tv che vede protagonista il poliziotto Jim Worth/Jack Devlin interpretato magnificamente da Tim Roth.
Siamo sempre nella fredda e innevata Little Big Bear, e tutto comincia da dove la prima stagione ci aveva lasciati.

 

Jack a terra sanguinante, dopo che la figlia adolescente Anna (Abigail Lawrie) ha sparato al padre per vendicare la morte di Whitey (Oliver Coopersmith) e con la moglie di Jack e madre di Anna, Angela (Genevieve O’Reilly) ad assistere impotente alla scena.
Una famiglia ormai allo sbando, divisa e che difficilmente sembra poter rimettere insieme i pezzi.

Genevieve O’Reilly è Angela, la moglie di Jack

Dalla vendetta, che era stato il tema principale della prima stagione, si passa al perdono.
O almeno al possibile perdono che possa riunire la famiglia di Jack, ormai rimasto solo.
Un’Anna sconvolta troverà ospitalità nella comunità del pastore Johan (John Lynch), un luogo solo all’apparenza tranquillo.
Ma non sarà certo riunire la sua famiglia il compito più difficile per Jack, perchè a Little big Bear sta arrivando qualcosa di veramente grosso.
E pericoloso.

John Lynch interpreta il Pastore Johan Nickel

La seconda stagione di Tin Star continua sul solco tracciato da quella precedente e rimane sempre ricca di colpi di scena e di varie sottotrame e personaggi secondari che rimangono saldamente e coerentemente intrecciati con la trama principale.
Il personaggio di Tim Roth rimane sempre il fulcro di tutta la storia ma anche gli altri protagonisti avranno un ruolo fondamentale nello sviluppo delle varie vicende e le loro storie (presenti e passate) verranno ben delineate durante le dieci puntate.
Vedremo un Jack più cazzuto che mai, una Anna che rinnega la sua famiglia per trovare ospitalità in quella di Johan, uomo mite ma che nasconde un grandissimo scheletro nell’armadio.
E seguiremo ancora le vicende della prosperosa Elizabeth Bradshaw (Christina Hendricks).

Verranno sviscerati in maniera approfondita i rapporti tra Jack e sua moglie Angela e quello tra lo stesso poliziotto e quello che sembra essere il suo principale antagonista della seconda stagione, il pastore Johan, diametralmente opposto in tutto e per tutto al protagonista.
E sullo sfondo, la piccola e solo apparentemente tranquilla Little Big Bear.
Ritmo lento, che però sale continuamente.

Una tranquillità iniziale che però è solo apparente.
Piano piano infatti, arriverà una tempesta che si abbatterà su tutti i personaggi principali con conseguenze devastanti.

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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