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La fine del delirio: Fortitude (3a stagione)

Fine della storia sui ghiacci del Circolo polare Artico.
Terza ed ultima stagione per la serie a metà tra l’horror e il thriller ambientata tra le nevi della Norvegia nella cittadina di Fortitude.

La serie ideata e diretta da Simon Donald giunge al termine dopo tre stagioni, uno degli elementi che ne fanno un prodotto più che piacevole da seguire.
Non troppo lunga e nemmeno troppo frettolosa.
Nella terza stagione, formata solo da quattro episodi, si arriva (forse) al termine di tutta quella pazzia collettiva che l’epidemia di mosche aveva portato con sè.
Una cittadina tranquilla dispersa tra i ghiacci dell’Artico, un posto dove i morti non possono essere seppelliti sotto terra per via delle troppo basse temperature, una Fortezza come dice il titolo della serie che sembra ospitare al suo interno solo una vita monotona e tranquilla per i suoi abitanti.

Sappiamo tutti però che per Fortitude non è stato così.
Lo sappiamo noi, lo sa Donald, e lo sanno i protagonisti della storia, come lo sceriffo Dan Anderson (Richard Dormer), personaggio intorno al quale ruoteranno tutte le ultime vicende di questa breve ma intensa terza stagione.

Ci si può fidare dello Sceriffo Dan Anderson?

Non c’è nulla di monotono e tranquillo a Fortitude, ci sono solo morte, misteri, isteria collettiva, personaggi al limite del surreale, e sangue, tanto sangue.

Una quantità di sangue tale da ricoprire tutto il bianco che circonda la cittadina.
Una cittadina abitata da persone che definire strane e bizzarre, è davvero poco.

Buon muscimolo a tutti.

 

Le recensioni delle prime due stagioni le trovate qui.

 

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

‘Rest..In..Peace’