Home Speciale Interviste JAMovie incontra: Giorgia Bono

JAMovie incontra: Giorgia Bono

Il mondo del cinema non è fatto solo di attori, attrici e registi.
Dietro la macchina da presa c’è tutto un mondo di figure, ruoli e settori che contribuiscono come quelli già citati all’ottima realizzazione del film.
Uno di questi è il mondo del make up e degli effetti speciali che oggi conosceremo un po’ più da vicino con Giorgia Bono, di origini italiane ma residente negli States, che ha preso parte alla realizzazione di film e cortometraggi occupandosi di make up ed effetti speciali.

1) Ciao Giorgia e grazie per essere oggi qui con noi di JAMovie.
Com’è nata la tua passione per il cinema?
C’è stato un film o un attore/attrice in particolare che ti ha avvicinato a questo mondo?

Credo di essere nata con la passione per il cinema anche se nella mia famiglia non c’è nessuno che abbia mai lavorato in questo settore.
Ho sempre amato i vecchi miti di Hollywood ,ma non ho mai sognato di diventare un attrice sono sempre stata più interessata a capire come riuscissero a fare determinati effetti, mi riferisco alle scene di sangue, infatti la mia passione più che per il make up è per gli effetti speciali.

2) Com’è nata la tua passione per il make up ed in particolar modo nel mondo cinematografico?

Mia madre mi ha raccontato che a 6 anni invece di giocare come le normali bambine, preferivo avevo mettere in scena in bagno scene di omicidi!!
Mi sdraiavo x terra e usavo la tempera rossa tipo sangue.
Da li in poi ho cominciato a interessarmi seriamente alla cosa….

3) Spiegaci meglio in cosa consiste il tuo lavoro e quando e come entra in gioco durante la realizzazione di un film.

Il mio lavoro inizia prima che si arrivi sul set, si chiama pre-production per dirla in inglese, e la fase dove insieme al regista si decide che look dare ad ogni singolo attore, si fanno delle prove di trucco in modo tale che quando si arriva sul set so già che cosa fare.
Se ci sono effetti speciali si decide in che modo farli che materiale usare e i tempi.
Arrivati sul set dopo il make up seguo l attore per tutto il tempo assicurandomi che il make up sia sempre ok.

4) Da dove prendi ispirazione per creare i tuoi lavori di make up?
Make up artist si nasce o si diventa?
Ci sono delle doti particolari che bisogna avere per poter fare questo lavoro?
Come si diventa make up artist nel mondo del cinema?

Per gli effetti speciali mi ispiro a foto reali, in base a ciò che devo realizzare cerco foto del tipo di incidente e mi mantengo più vicina possibile alla realtà.
Il lavoro di make up artist, richiede come tutti i lavori artistici la passione, che e la ragione che ti porta a studiare e d a perfezionarti bisogna avere del talento non credo basti solo frequentare scuole.
Lavorare nel cinema non e facile, io per esempio in Italia ho lavorato pochissimo perchè purtroppo come accade con  i notai è difficilissimo diventare truccatore se non hai qualcuno in famiglia che già lavora nel settore.

5) C’è un truccatore/truccatrice a cui ti ispiri e/o con cui ti piacerebbe lavorare un giorno?
Cosa deve fare un make up artist oggigiorno per mantenersi ad alti livelli nel mondo del cinema?

L’ unico truccatore a cui mi ispiro è stato il mio mentore quando ho iniziato a lavorare anni fa, Rosario Prestopino.
Per il resto cerco di mantenere il mio lavoro libero da altre influenze ma ovviamente devi tenerti sempre aggiornato e mantenere un livello di qualità molto alto specie qui dove la concorrenza e spietata.

6) Quanto influiscono la tecnologia di oggi ed i social network nel tuo lavoro?

La tecnologia specie l’uso di lenti e camere sempre più sofisticate ovviamente rende il lavoro più complicato, perchè con l’uso per esempio dell’ hd, si vedono benissimo tutti i dettagli, specie negli effetti speciali.
D’ altro lato l’uso di photoshop aiuta molto nel fashion make up,anzi credo che si sia arrivati al punto dove non serva neanche più il truccatore.

7) Hai già avuto modo di poter lavorare sia in Italia, il tuo paese Natale, e negli USA, dove vivi attualmente.
Quali sono le differenze in ambito lavorativo tra questi due paesi?

Come dicevo prima in italia purtroppo non ho avuto modo di lavorare molto sui set.
Qui ho iniziato a lavorare pur non conoscendo nessuno e non parlando nemmeno la lingua.
Se sei bravo lavori se non sei bravo non lavori.
Qui il livello e molto alto, pagano bene ma devi essere molto bravo e non approssimativo.

8) Pur vivendo in America, come giudichi l’attuale situazione del cinema italiano?
L’ultimo film italiano che hai visto e/o apprezzato molto?

Purtroppo il cinema italiano lo seguo poco.
Ci sono ottimi attori e ottimi registi e sarebbe grandioso poter dare più spazio al cinema indipendente.
L’ ultima cosa  che ho visto diciamo dei NUOVI credo sia Gomorra, la serie tv.

9) Con quale attore/attrice/regista ti piacerebbe lavorare un giorno?    

Più che attori lavorerei volentieri con registi tipo Clint Eastwood e Woody Allen, tra i miei preferiti.

10) Quali sono i tuoi progetti futuri?

Progetto futuro è di entrare nella Union dei make up artist, ed avere quindi più possibilità di entrare nel grande giro.

11) Chi è Giorgia Bono nella vita di tutti i giorni? Cosa ti rende felice oggi?  

Nella vita di tutti i gironi sono una persona normalissima che sente la mancanza della famiglia e degli amici in italia, ma non della mentalità e dei soliti problemi che affliggono Roma per esempio da anni.
Ci vuole veramente poco per rendermi felice, qui sono a casa, New York è una città piena di energia che ti risucchia, non sai mai domani cosa può capitare.
Ho incontrato bellissime persone e ho sentito tantissime storie che mi hanno aiutato a crescere e a diventare ciò che sono oggi.

Per conoscere meglio Giorgia e le produzioni a cui ha preso parte di seguito potete trovare il suo sito internet:

Sito: http://giorgiabonosfx.com/

E per chiudere, una piccola sorpresa di Natale:

Articolo precedenteFesten: il primo Dogma
Articolo successivoL’amica geniale: un successo Rai ed HBO
Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

‘Rest..In..Peace’