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Inside Out

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Dopo aver conquistato Cannes arriva in Italia il nuovo capolavoro Disney Pixar “Inside Out” dove veniamo catapultati nella mente umana.

 

Riley ha undici anni e vive felicemente con i genitori, l’amica del cuore e l’hockey che la riempie di soddisfazioni. La sua vita è diretta dalle sue emozioni Gioia, Tristezza, Disgusto, Rabbia e Paura che lavorano insieme in un attrezzato quartiere generale. La prima è il boss ed è sempre felice e positiva, la seconda è malinconica e messa da parte dagli altri, la terza è disgustata e snob, al quarto basta un secondo per farlo infuocare mentre l’ultimo è sempre impaurito e impacciato. La vita sul loro posto di lavoro fila tranquilla fino al giorno in cui la ragazza per cui lavorano si trasferisce con i genitori a San Francisco. Le emozioni vengono messe a dura prova e non aiuta Tristezza che, messa da parte, con un piccolo incidente si trova catapultata fuori dalla base lavorativa insieme a Gioia. Riusciranno i tre superstiti a prendere le redini nella mente di Riley senza il loro caposquadra?

Sempre essere in continuo movimento il genio creativo della Disney Pixar visto che riesce a salire di livello film dopo film. Riesce a rendere poetico perfino un vulcano innamorato come nel cortometraggio “Lava” messo ad apertura del film ed emozionano sempre con originalità e maturità. “Inside Out” è un capolavoro di rara genialità e bellezza. Proprio così.

Ci troviamo catapultati nella mente umana ed è una grandissima gioia per gli occhi e per il cervello. Anche se diversi meccanismi sono già visti (personaggi opposti che si trovano costretti ad affrontare una difficile avventura insieme) questa opera d’arte sembra essere il perfetto mix di tutti gli altri capolavori Disney Pixar. “Inside Out” ha l’originalità di “Monsters & Co.“, la maturità di “Wall-E“, l’avventura adrenalinica, la drammaticità e la poesia di “Up“, la comicità di “Alla ricerca di Nemo”, i personaggi splendidi di “Toy Story”, entrati ormai nella storia e nel cuore di molti. La sceneggiatura di Pete Docter, Meg LeFauve, Josh Cooley è perfetta, geniale, solida e ben studiata. Era da “Se mi lasci ti cancello” che non incontravamo uno script così sensazionale.

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Non è una vittoria ovvia visto che la storia è così particolare che se non sviluppata in modo esauriente si poteva sfociare nel ridicolo… Invece “Inside Out” ti tiene incollato dal primo secondo e ti incanta, diverte, commuove e fa riflettere come non mai. E’ un capolavoro per adulti, visti i temi trattati, ma risulta piacevolissimo anche per i piccoli vista l’esplosione di colori e i personaggi splendidi scritti divinamente. Ha anche una componente drammatica ben definita più dei precedenti lavori Disney Pixar. Michael Giacchino confeziona una sublime colonna sonora molto presente, ma mai invadente e si conferma uno dei migliori compositori cinematografici in circolazione. Impeccabile, come sempre, la regia di Pete Docter.

Ottimo il doppiaggio italiano! Su tutti Stella Musy (Gioia) e Tristezza (Melina Martello). Finalmente troviamo doppiatori professionisti e non attori/attrici improvvisati tali.

“Inside Out” è un’opera così bella che potrebbe tranquillamente gareggiare nell’ Award Season contro i film “in carne e ossa”. Un’ eccellente ed emozionante opera d’arte sulle emozioni diventato già cult ed entrato nella storia della settima arte, il Cinema con la C maiuscola.

VOTI FINALI
voto
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GianDrewe
Redattore e Co-fondatore

Attore, cantante lirico, insegnante e... cinefilo! Amo il cinema in ogni suo genere con un'adorazione particolare per il cinema europeo specialmente britannico, visto che sono un sostenitore della scuola inglese. Molto spesso dalla parte opposta dei blockbuster e sulla strada degli indie e del cinema d’autore non solo di oggi... Pochi effetti speciali e molte emozioni!