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Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio

La perfida Ravenna, matrigna di Biancaneve, in passato ha avuto una sorella di nome Freya. Quest’ultima partorisce una bimba, che muore subito dopo in un incidente. Il dolore è così grande da far trasformare la mamma in una perfida regina di ghiaccio che fa rapire tutti i bambini del regno e li addestra come cacciatori vietandoli ad amare. Due di loro, Eric e Sara, non riusciranno a rinunciare all’amore.

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Emily Blunt con Charlize Theron

Non fatevi ingannare dal sottotitolo italiano La storia prima di Biancaneve! “Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio” è prequel solo nel primo quarto d’ora, mentre poi ne diventa spin-off visto che non troviamo Biancaneve, ma ci viene detto che gli eventi si svolgono dopo il brutto “Biancaneve e il cacciatore“. Mi viene da pensare: perché fare questo film? Ne sentivamo veramente il bisogno?

La storia è decisamente incerta, debole, banale, prevedibile, anche se sempre godibile. Nella prima metà non si sa dove voglia andare a parare, mentre fortunatamente si riprende nella seconda parte. La regia di Cedric Nicolas Troyan è anonima. Salvano la baracca gran parte del cast, la splendida scenografia, le musiche di James Newton Howard, la buona fotografia e i costumi della bravissima Colleen Atwood.

Jessica Chastain è Sara
Jessica Chastain è Sara

Guardiamo da vicino il cast.. Se il personaggio interpretato da Jessica Chastain ha come mantra io non sbaglio mai, impossibile darle ragione sulla scelta di questo film, abituati a vederla in film ben lontani dalla mediocrità. La sua Sara all’inizio fa storcere il naso, ma poi convince come guerriera cinica impavida. Altro ruolo da donna forte che le rende giustizia, ma non troppa visto il suo immenso talento. Charlize Theron è una conferma visto che era l’unica cosa a funzionare nel precedente film! La più indimenticabile del cast è Emily Blunt, regina di ghiaccio non solo fuori, ma anche dentro. La morte della sua bambina l’ha prosciugata così tanto a renderla arida sentimentalmente. Impossibile non provare empatia con lei. Tutte e tre le attrici, anche se sfruttate non al loro meglio, ne escono alla grande e ti danno un motivo per rivedere “Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio“. Non si può dire la stessa cosa del belloccio senz’anima Chris Hemsworth, figlio della Hollywood che punta solo all’estetica e non al talento. Rimane più impressa la breve presenza dell’ottimo inglese Sam Claflin.

Nick Frost non è al suo meglio visto che le sue battute sono spesso forzate, ma intenerisce la sua storia d’amore con Alexandra Roach. La migliore tra i nani è Sheridan Smith, attrice camaleontica inglese da non sottovalutare.

Se in “Biancaneve e il cacciatore” una delle cose migliori erano i titoli di coda con “Breath of Life” cantata da Florence + The Machine anche qui troviamo la stessa cosa con “Castle” di Halsey. Che dire, guardatevi questo “Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio” senza grandi pretese e a cervello spento per non rimanere delusi. Comunque sia migliore e meno pretenzioso del film precedente con Kristen Stewart.

 

VOTI FINALI
voto
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GianDrewe
Redattore e Co-fondatore

Attore, cantante lirico, insegnante e... cinefilo! Amo il cinema in ogni suo genere con un'adorazione particolare per il cinema europeo specialmente britannico, visto che sono un sostenitore della scuola inglese. Molto spesso dalla parte opposta dei blockbuster e sulla strada degli indie e del cinema d’autore non solo di oggi... Pochi effetti speciali e molte emozioni!