Home Rubriche Horror Home invasion totale: You’re Next – di Adam Wingard

Home invasion totale: You’re Next – di Adam Wingard

Ancora un home invasion.

Una casa sperduta in campagna, una rimpatriata familiare, per festeggiare l’anniversario di nozze dei genitori. Tutti insieme, tutti sotto lo stesso tetto, genitori, figli, mogli, mariti, compagni e compagne. Le prime differenze caratteriali però tornano fuori, le solite crepe familiari tornano a galla, ognuno è differente, questo ci sta. E quando l’armonia è già un po’ compromessa da ciò, arrivano loro, arriva l’input esterno, gli “invasori”. Sono persone armate fino al collo e col viso coperto da una maschera, ed allora il problema non è più quello delle divergenze familiari, ma la sopravvivenza.

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Qualcuno ti attacca dall’esterno, comincia ad uccidere i componenti della famiglia uno ad uno, con armi, trappole, inganni, e la domanda che puoi chiederti guardando cadere i tuoi cari uno dopo l’altro è una sola : chi sarà il prossimo? C’è l’ennesimo episodio di “home invasion” alla base del film del regista Adam Wingard “You’re next”. Dopo i successi passati di titoli come “Them” (2006) e il suo non dichiarato remake americano “The strangers” (2008) il tema di invasori esterni che attaccano un’ abitazione ed i suoi abitanti torna di nuovo al cinema  con un lungometraggio che non manca certo di annoverare al suo interno scene di violenza e splatter che non risparmiano nè le vittime nè i carnefici. Il film non sarà certo ricordato per il suo tema originale o per le interpretazioni dei suoi attori, nonostante funziona abbastanza bene la prova della giovane Erin, interpretata da Sharni Vinson.

04 You're next

Nella pellicola anche la più attempata ma sempre affascinante Barbara Crampton, che molti ricorderanno per aver preso parte alla fortunata soap opera “Beautiful” ma che gli amanti del genere horror hanno apprezzato in “Re-Animator 2”.
Lo script è buono, i personaggi sono un po’ stereotipati ma funzionano, la tensione non manca, le scene splatter non fanno gridare al capolavoro ma sono comunque ben fatte.

Pellicole come “Them”, “Funny Games”, “The Strangers” e forse anche il più recente “The purge” potrebbero avere un qualcosa in più, ma per gli amanti del sottogenere dell’ “home invasion” il lavoro di Wingard può meritare la visione.
L’unico problema è che molti di coloro che lo vedranno non vedranno più il proprio frullatore con gli stessi occhi (guardare il film per credere).
Il finale (scontato? imprevedibile? ) spaventa forse un po’ più nella sua idea che in quello che si vede nelle scene.

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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