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HAPPY! – LA FOLLIA DEL NATALE SU NETFLIX

Il Natale è quel momento dell’anno in cui, complice la magia che aleggia nell’aria, qualsiasi cosa diventa possibile.

Prendiamo ad esempio Nick Sax, uno scarto della società che cerca di soffocare le frustrazioni della vita in un fiume di alcool e droghe; un tempo stimato poliziotto, ora invece sicario al soldo di un boss mafioso della periferia newyorkese, tale Francisco Scaramucci. Dopo l’ennesima bevuta si appresta a compiere il prossimo incarico e, accompagnato dalle solite allucinazioni, si immerge nella squallida e degradata periferia della Grande Mela. Purtroppo però non tutto va come programmato: il cuore gli gioca un brutto scherzo e si ferma; sarebbe già morto se non fosse per l’intervento di alcuni paramedici. Mentre si trova delirante sull’ambulanza, in uno stato quasi di trance, ecco apparirgli un piccolo e buffo unicorno blu parlante.

Si chiama Happy, è l’amico immaginario di Hailey, una bambina rapita da un babbo natale spaventoso e malvagio. Per cercare di salvarla è scappato dalle grinfie del rapitore ed è partito alla ricerca di aiuto, fino a trovare Nick. Inizialmente riluttante, il nostro (anti)eroe si lascerà convincere a intraprendere questa nuova avventura; formerà un improbabile coppia con il simpatico unicorno e arriverà a scoprire più di quanto avesse mai voluto. Sarà questa l’occasione giusta per la redenzione di Nick Sax, riuscirà finalmente a ridare un senso e uno scopo alla sua vita?

Il nostro Nick sa come divertirsi!
Così inizia Happy!, serie targata Syfy e portata in Italia da Netflix, che, passata da noi un po’ in sordina, merita assolutamente di essere recuperata dagli amanti di quelle opere che mescolano violenza e balck humor, azione e sarcasmo, il tutto in atmosfere fuori dal comune e al limite del grottesco.

Tratta dall’omonimo fumetto di Grant Morrison, prolifico e originale autore, e plasmata dalla mente di Brian Taylor, regista tra gli altri dei due Crank, Happy! è un prodotto atipico nel campo delle serie tv, dove spicca per originalità e geniale follia. Gli autori riescono nel difficile compito di bilanciare gli elementi d’azione e comici. Le scene action godono di una regia piuttosto ispirata per appartenere ad una serie tv: infatti Taylor, che dirige gran parte degli episodi, porta la sua esperienza maturata in campo cinematografico, una scrupolosa attenzione per i dettagli, un uso esagerato e sovrabbondante della violenza e un forte amore per il citazionismo, che, partendo da Le Iene di Tarantino, passa da Suspiria e arriva fino a Toy Story.

I momenti divertenti sono invece garantiti dal dosaggio di humor nero, scene grottesche e, soprattutto, dalla dicotomia dei due eccentrici protagonisti, agli antipodi fisicamente e caratterialmente. Nick è un burbero e cinico antieroe, che ha perso praticamente ogni speranza nel mondo corrotto in cui vive e preferisce una vita fuori dalle regole e convenzioni. Happy invece è la buffa personificazione dell’innocenza e la speranza di una bambina, ovvero di chi questa realtà sporca e ingiusta ancora non la conosce, ma che è costretto a sbatterci contro.

Il mondo di Happy! è un mondo senza morale, senza regole. La natalizia New York è la cornice perfetta per le avventure dei due protagonisti.

Una città che dietro ad una patina di luci, addobbi, gente che si scambia regali e auguri, nasconde tutte le contraddizioni e ipocrisie tipiche del nostro tempo. Assistiamo infatti a squallide periferie, polizia corrotta, criminali che partecipano a reality show, giusto per fare alcuni esempi. Volutamente pulp e sopra le righe sia esteticamente che nella trama, Happy! riesce a coinvolgere a pieno lo spettatore, catapulatandolo in questa avventura in bilico tra realtà e immaginazione.

Con questo Babbo Natale è meglio fare i buoni

La serie vive anche delle magnifiche interpretazioni della maggior parte degli attori: oltre a un Christopher Meloni che, con il suo sguardo folle e stralunato, sembra fatto apposta per il ruolo di Nick Sax, degni di menzione sono Ritchie Coster nei panni del boss mafioso Francisco Scaramucci, che ricorda per pazzia e carisma il Joe Pesci dei tempi migliori, e Lili Mirojnick nel ruolo dell’ex collega e amante di Nick, disillusa, corrotta e forse più cinica dello stesso Sax.

Aspettando trepidamente la seconda stagione, che dovrebbe arrivare a breve (inizio 2019), Happy! è un must per chi si è perso questo piccolo gioiello.

Articolo a cura di Alberto Viganò