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Il gioco di Gerald, le cinquanta sfumature di King l La recensione

Una coppia sposata in crisi cerca di ravvivare la loro relazione andando nell’isolata casa sul lago. Gerald, il marito, vuole fare un gioco erotico con la moglie Jessie e la ammanetta sul letto. La situazione degenera quando l’uomo muore e la donna si ritrova da sola con le mani bloccate. Dovrà lottare per la vita sfidando demoni del passato.

E’ uscita la prima trasposizione di un romanzo di Stephen King prodotta da NETFLIX, una delle migliori uscite negli ultimi anni, uscita in sordina a causa del fenomeno IT. “Il gioco di Gerald” è tratto dall’omonimo libro pubblicato nel 1992, una storia difficile da vendere per il grande schermo in quei tempi. Quale momento migliore se non oggi visto il fenomeno trash delle varie Cinquanta sfumature?

“Il gioco di Gerald” è uno dei migliori thriller dell’anno dove lo spettatore rimane incollato alla sedia per tutta la sua durata. La scene di tensione si sposano perfettamente con i vari flashback che allentano la situazione e incuriosiscono. E’ un film che esce proprio dagli stessi anni di uscita del romanzo, gli anni ’90, dove thriller ed erotismo si univano meravigliosamente (Basic Instinct, Inserzione pericolosa e Sex Crimes per citarne alcuni).

Carla Gugino in trouble
Si respira l’anima del Maestro King in ogni secondo del film che ha a tratti una fotografia patinata à la Cinquanta sfumature la quale va a contrastare con i fatti presentati.

Il regista Mike Flanagan ha sempre dimostrato di aver qualcosa da dire nei suoi precedenti lavori (Oculus e Ouija – L’origine del male per citarne alcuni), ma non aveva avuto finora delle sceneggiature abbastanza convincenti per rendere i propri lavori degli indimenticabili cult. Sicuramente c’è riuscito con “Il gioco di Gerald” dove riesce a non far calare per niente l’interesse in una storia abbastanza statica a livello di azioni.

Bellissimi i colori usati, da quelli asciutti e luminosi nelle scene del letto al rosso meraviglioso utilizzato nell’eclissi. La sceneggiatura è solida, convincente e si concentra specialmente sulla povera protagonista interpretata da una mai così ottima Carla Gugino.

L’eclissi

Perfetto anche il resto del cast con Bruce Greenwood, Carel Struycken (una faccia familiare per chi è Twin Peaks Addicted), Henry Thomas, Kate Siegel e Chiara Aurelia.

“Il gioco di Gerald” è un bellissimo thriller che merita visibilità e successo. Un incubo giocato sapientemente sui contrasti. Visione d’obbligo.