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Freaky, una slasher comedy iconica e imperdibile – La recensione

Dopo aver scambiato il proprio corpo con un serial killer squilibrato, una ragazza del liceo scopre di avere meno di 24 ore prima che il cambiamento diventi permanente.

Uno dei film che sta subendo continui cambi di data è Freaky, una commedia slasher attesa prima a Novembre, poi a Gennaio per poi non saperne più nulla, per adesso. Un vero peccato perché è un cult istantaneo che farà impazzire gli amanti dell’horror.

Divertentissimo, originale e molto splatter.

Come ogni slasher che si rispetti, da Halloween a Scream, l’inizio è molto importante perché deve interessare lo spettatore con presentazione del killer e uccisioni. Bisogna creare l’atmosfera e se non funziona poi il film faticherebbe a decollare. Se è ben fatto, invece, già parte del lavoro viene portata a casa.

Questo succede con Freaky il quale presenta un killer convincente dal primo istante con una maschera e un’arma già iconiche, oggetti che farebbero venire l’acquolina in bocca a ogni collezionista horror. Sin da subito vediamo anche omicidi efferati, fiumi di sangue. Che lo splatter sia con noi!

Kathryn Newton è Millie

Poi si sviluppa come comedy – condita ogni tanto da omicidi – e per una volta l’espediente usurato del cambio di corpo funziona e non stanca con buonismo. Sì, la giovane imparerà molto quando è nel corpo del killer, ma non si cade nella morale sciapa. Freaky ha un grande ritmo, è veramente sfizioso e funziona ancora di più il mix di commedia e slasher già presente nel precedente cult del regista, il bellissimo Auguri per la tua morte.

Freaky è una lettera d’amore appassionata al genere slasher e horror.

La sceneggiatura presenta e sviluppa tutte le tipiche fasi tipiche del genere, si diverte a omaggiare cult storici come Scream, So cosa hai fatto e La Casa 2 senza perdere carattere. Deliziosamente spiritoso e sfizioso, ha una bellissima fotografia di Laurie Rose – adorato nei film di Ben Wheatley come Kill List e High Rise ma anche in dramma d’autore come The Escape e l’inedito in Italia Summerland – che ha come climax la festa con un incontro di buio e colori al neon.

Il regista Christopher Landon sa come muoversi nel genere comico/horror e l’ha dimostrato nel poco conosciuto Manuale scout per l’apocalisse zombie già prima del suddetto Auguri per la tua morte (entrambi nel catalogo Netflix). Fortunatamente, per noi, la sua impronta convince sempre di più e si dimostra anche autore pieno di inventiva che gioca coi cliché della commedia e dello slasher mixandoli così bene che presenta sempre una fresca ventata di novità.

Molto probabilmente è uno dei migliori film sullo scambio di corpo di sempre.
Vince Vaughn è The Butcher

Vince Vaughn torna a fare lo psycho killer ben ventidue anni dopo il remake di Psycho di Gus Van Sant e come era convincente al tempo, lo è ancora di più oggi. Sicuramente ha l’altezza dalla sua parte, quasi due metri, ed è temibile e agghiacciante. L’attore americano dà sfoggio anche della sua innata dote comica ed è esilarante quando ha la giovane Millie nel suo corpo. Ovviamente effemminato, ma mai macchietta, fastidioso e offensivo. Suo perfetto contraltare è Kathryn Newton, vista in Detective Pikachu e nella serie Big Little Lies, delicata e minuta e molto brava quando si trasforma nell’inaspettata e apparentemente innocente killer.

Eccezionale il fatto che la final girl diventi serial killer, e viceversa!

Funzionano tutti i comprimari, che hanno la fortuna di interpretare personaggi scritti veramente bene, come Misha Osherovich (l’amico gay Josh che ha una scena esilarante con la madre) e Celeste O’Connor (l’amica Nyla) ma anche Katie Finneran e Dana Drori nei panni, rispettivamente, di sorella e madre della protagonista.

La maschera di The Butcher è già cult

Freaky è scritto fantasticamente bene. E’ molto prevedibile, ma intrattiene bilanciando in maniera eccellente i due poli opposti, ovvero le risate e le uccisioni violente e ultra splatter. Un cult istantaneo che conferma il talento come autore e regista di Landon, ma anche l’occhio lungo del produttore Jason Blum della Blumhouse che confeziona sempre film di qualità, a parte qualche brutto scivolone (che può sempre succedere).

Impossibile non amare Freaky, una visione indimenticabile, veramente originale (anche nel presentare dei meccanismi visti più volte) che potrebbe funzionare perfettamente come nuova saga slasher. Magari!