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Festività maledette: Holidays (2016)

festività

Anche nel 2016 le antologie horror vogliono far sentire la loro voce. Dopo i successi della trilogia “V/H/S” , i due film “esperimento” della saga “The ABC’s of death” e “Southbound”, la pellicola horror costituita da più episodi torna di nuovo. E questa volta non sono ne le videocassette di “V/H/S” ad essere protagoniste, ne le lettere dell’alfabeto come in “The ABC’s of Death” e nemmeno il tema del senso di colpa di “Southbound” : questa volta ad essere al centro dell’attenzione sono le nostre care amate Festività. Quei giorni in cui ci sentiamo tutti più buoni, dove possiamo stare insieme alla nostra famiglia, in cui possiamo staccare dal duro lavoro di ogni giorno: le nostre care amate Festività. Natale, Pasqua, Capodanno, San Valentino, San Patrizio, Halloween e le due feste della mamma e del papà, ci sono quasi tutte. E sono proprio queste ricorrenze a far da sfondo agli otto cortometraggi che compongono l’antologia horror “Holidays“.

02 HolidaysOtto storie che rivisitano lo spirito di gioia e serenità di giornate come queste, che di horror e macabro non dovrebbero avere nulla, e che qui invece, hanno solo brutte storie da raccontare.

Ogni episodio è diretto da registi che sono già conosciuti nel mondo horror: Gary Shore (“Dracula Untold”),  Nicholas McCarthy (“The pact”), Sarah Adina Smith, Anthony Scott Burns, Kevin Smith (“Dogma”, “Tusk”) e Scott Stewart (“Legion”, “Priest”). Solo quelli relativi alle festività di San Valentino e Capodanno  vedono una coppia in cabina di regia, quella formata in entrambi gli episodi da Kevin Kölsch & Dennis Widmyer.
Le storie non hanno un vero e proprio filo conduttore se non quello già accennato precedentemente di dare un tocco macabro alle festività che abbiamo indicato sopra.

Come al solito in ogni antologia che si rispetti c’è quell’episodio meglio riuscito, quello di cui potevamo fare a meno, e gli altri che rimangono nel limbo tra il migliore ed il peggiore.

Il cucchiaio di legno se lo merita l’episodio dedicato alla festa di San Valentino, sebbene anche quello riguardante Capodanno sia quasi sulla stessa lunghezza d’onda (non a caso la regia è sempre a stessa), nonostante la presenza di Lorena Izzo che abbiamo visto pochi mesi fa nel film “The Green inferno” di Eli Roth.
Due episodi senza un’anima, e quello diretto relativo alla festa degli innamorati si merita la posizione più bassa della classifica perchè solo dopo pochissimi minuti (gli episodi sono già corti di loro) è facilissimo intuire il finale : la storia è quella di una ragazzina derisa dalle sue compagne di nuoto che vuole conquistare il cuore del suo allenatore.

01 HolidaysL’episodio migliore invece risulta essere quello in cui non si vede una goccia di sangue, e questo in un film horror ha sempre il suo perchè ( il liquido rosso non è sempre necessario per ottenere spavento e terrore).

E’ “Father’s day” a prendersi la medaglia d’oro, mostrandoci la vicenda di una adolescente alla ricerca di un padre che credeva morto e che invece tanto morto non è (o almeno sembra).
Un one “woman” show ( l’adolescente) e la voce del padre che giunge da un vecchio mangianastri, bella musica, un’atmosfera coinvolgente, un episodio davvero bello.

Nel mezzo abbiamo tutti gli altri dove ed in particolare segnaliamo quello relativo alla festività del Natale con protagonista il redivivo Seth Green alle prese con degli occhiali “troppo” tecnologici ed una moglie davvero mozzafiato, in tutti i sensi.
Novanta minuti che scorrono via tutto sommato senza alcun problema, senza picchi di grande entusiasmo ma che tuttavia tengono lo spettatore concentrato sulla pellicola dal primo all’ultimo minuto.

03 Holidays

Se qualcuno, come molti, vede le feste come un incubo, un peso, un qualcosa che porta via tempo ed energie più del lavoro, beh, allora siete capitati nel posto giusto. Come al solito ( questa volta però c’è la scusante della recente data d’uscita del film negli States) la pellicola non è ancora arrivata nelle sale italiane, anche se speriamo che questa, come le altre antologie che accennavamo all’inizio, possano transitare presto anche da noi.

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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