Home Rubriche InstaCult Breakfast Club – di John Hughes

Breakfast Club – di John Hughes

Hughes

Mi sono accorto che non ho mai scritto niente a proposito dei film di John Hughes… Ci rendiamo conto, John Hughes! Il più grande regista degli anni 80, colui che con i suoi film ha segnato (e continua a segnare) l’adolescenza di milioni e milioni di ragazzi anche se, come me, non sono nati in quella decade.
Perché dai su, chi da adolescente non ha mai visto un film di John Hughes?! Altri registi generazionali come Cameron Crowe, Jason Reitman o Kevin Smith hanno dichiarato che non si può girare un teen movie senza prima aver visto i film di Hughes. Hanno perfettamente ragione.

Il suo capolavoro? Ovvio, Breakfast Club! Il film cult degli anni ’80 per antonomasia, il padre di tutti i teen movie quando ancora ad Hollywood li sapevano fare e prima che il genere non fosse così inflazionato dai vari Twilight e altri simil mezze tacche di licantropi.

Cinque giovani studenti (due ragazze e tre ragazzi) di una scuola superiore sono costretti, per punizione, a passare un intero sabato chiusi nella biblioteca della scuola sotto la sorveglianza di un professore che assegna loro un tema dal titolo: “Chi sono io?”.

La lunga giornata che si prospetta davanti consente agli studenti (che incarnano i diversi stereotipi comuni a tutti: dal teppista allo sportivo, dal secchione alla figlia di papà alla ragazza dark) di parlare, dialogare e conoscersi. Dopo le prime punzecchiature e gli inevitabili litigi, i cinque mettono a confronto la loro vita, i loro problemi, i loro sogni e le loro fragilità.

Hughes

Si arricchiranno l’uno dell’altro e scopriranno che nessuno in realtà è così come sembra e che sotto ad ognuno c’è di più, molto di più… A fine giornata non saranno più gli stessi cinque adolescenti di qualche ora prima.

In tutto il mondo quando si parla del filone teen movie si pensa a Breakfast Club. Ognuno di noi può rispecchiarsi in ognuno di quei cinque ragazzi che rappresentano il mitico, unico ed inimitabile BRAT PACK. Molly Ringwald (!), Emilio Estevez, Anthony Michael Hall, Ally Sheedy e Judd Nelson incarnavano alla perfezione l’adolescente con i suoi turbamenti e divennero immediatamente dei modelli per tutti i ragazzi dei mitici Eighties.

Un pugno nello stomaco, un film nostalgico che mette a nudo i problemi adolescenziali come mai prima d’ora. Una pellicola indimenticabile, che non può non scaldare il cuore.

E allora…. Non mi resta che salutarvi così, buona colazione a tutti!

Articolo precedenteINTERVISTA AL REGISTA RAI FILIPPO DE MASI!
Articolo successivoChi sono i veri mostri? American Horror Story Freak Show
Zeno
Chief editor e Co-fondatore

Cresciuto a massicce dosi di cinema, fin da giovane età veniva costretto dal padre a maratone e maratone di Spaghetti-Western. Leggenda narra che la prima frase di senso compiuto che uscì dalla sua bocca fu: “Ehi, Biondo, lo sai di chi sei figlio tu? Sei figlio di una grandissima……” Con il passare del tempo si è evoluto a quello che è oggi: un cinefilo onnivoro appassionato di cinema in ogni sua forma che sia d’intrattenimento, d’autore o l’indie più estremo. Conteso da “Empire”, “The Hollywood Reporter”, “Rolling Stone”, ha scelto Jamovie perché, semplicemente, il migliore tra tutti.