Home news Borat 2: un cammeo potrebbe “mettere a repentaglio una carriera politica”

Borat 2: un cammeo potrebbe “mettere a repentaglio una carriera politica”

Ieri abbiamo scoperto che Sacha Baron Cohen ha girato in segreto Borat 2, che è già stato montato e addirittura mostrato al pubblico fortunato di un test screening.

La notizia è arrivata da Collider che ha svelato un unico dettaglio sulla storia: oggi Borat non è più il presentatore semisconosciuto kazako del 2006.
Oggi tutti sanno chi è, quindi deve andare sotto copertura per intervistare le persone.
Il film sarà una specie di Cohen che interpreta Borat che interpreta Cohen, almeno secondo una delle fonti interrogate dal sito.

The Film Stage ha poi confermato lo scoop di Collider aggiungendo qualche dettaglio:

Secondo le nostre fonti il rapporto tra Trump e Epstein, così come il coronavirus, saranno al centro della storia con apparizioni fugaci da parte di Mike Pence, Rudy Giuliani e tanti altri pezzi grossi che rimarranno segreti.
Abbiamo inoltre saputo che il cammeo segreto di una personalità potrebbe mettere a repentaglio una carriera politica, e immaginiamo che ciò comporterà polemiche e denunce.

Il primo film venne distribuito dalla Fox, che ora è di proprietà della Disney e difficilmente darebbe il via libera a una commedia graffiante come Borat: è quindi possibile che il distributore di questo sequel sia una piattaforma streaming.
Non sappiamo nemmeno se alla regia ci sarà ancora Larry Charles, mentre è probabile il coinvolgimento ancora una volta alla produzione di Jay Roach.

Uscito nel 2006, Borat ha incassato ben 262 milioni di dollari in tutto il mondo, ed è stato seguito da film come Bruno (138 milioni in tutto il mondo) e Il Dittatore (179 milioni in tutto il mondo).

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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