Home Speciale Approfondimenti L’arte del disturbo mentale: Salad Fingers di David Firth

L’arte del disturbo mentale: Salad Fingers di David Firth

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Il mondo di internet ha regalato moltissimi prodotti ridicoli e disturbanti in senso negativo (vi dicono nulla Nyancat o Gangnam Style o, ancora, “Estateeee”?) ma anche veri e propri capolavori disturbanti in senso, questa volta, estremamente positivo.
Uno di questi è ciò di cui vorrei parlarvi oggi.
Salad Fingers, il prodotto più famoso di una delle menti creative più geniali e surreali dell’intero panorama internettiano, David Firth.
Probabilmente ne avrete già sentito parlare e, spero, già visto. Nel caso in cui così non sia, cercherò di riassumere nel modo più sintetico possibile.

Salad Fingers è un omuncolo dal colorito verdognolo che vive in una catapecchia nel bel mezzo del nulla. Ogni episodio ci mostra una diversa “avventura” che il nostro protagonista deve vivere, prendendoci per mano e trascinandoci lentamente all’interno della psiche disturbata di Salad Fingers. Il protagonista della serie è circondato da un insieme di personaggi secondari che aiutano a creare quell’atmosfera malata ed estremamente inquietante che è diventata il marchio di fabbrica dell’opera maxima di David Firth. La serie è piuttosto breve, composta da dieci episodi per una durata totale di una cinquantina di minuti circa, quindi recuperabile in un solo fiato (secondo me, il metodo di fruizione migliore, se volete perdere il sonno).

Durante la visione della serie, alcune domande tartassano la mente dello spettatore: chi è Salad Fingers? E chi sono i suoi vari compagni d’avventura, alcuni dei quali sono dei finger puppets? Dove e quando è ambientata tutta la storia del nostro verdognolo amico? Ad una prima visione è pressoché impossibile trovare una risposta a queste domande. Ma anche dopo aver visto la serie svariate volte, il compito di risoluzione di questi misteri non si fa molto più semplice. Andiamo con ordine.

La prima inquadratura della serie.

CHI E’ SALAD FINGERS?

Salad Fingers, sin dalla primissima inquadratura, si presenta come un essere dalla psiche estremamente disturbata e nutre un amore spassionato e maniacale per qualsiasi oggetto arrugginito (“The feeling of rust against my salad fingers is almost orgasmic”, la sensazione della ruggine contro le mie dita d’insalata è quasi da orgasmo). Nonostante che la sua mente sia completamente annichilita, da un evento della sua vita che vedremo in seguito, la voce che David Firth gli ha dato lo fa sembrare infantile ed estremamente innocente, un bambino che sta ancora scoprendo il mondo.

Ma la realtà dei fatti è che Salad Fingers è una persona pericolosa, per sé stessa e per gli altri: ricorrente è il tema dell’autolesionismo (“I like it when the red water comes out”, dice dopo aver infilzato un dito con un chiodo arrugginito, mi piace quando l’acqua rossa, il sangue, fuoriesce) e, nel corso di tutti e dieci gli episodi, il protagonista uccide anche delle persone. Però sembra non rendersi conto di tutto il male che compie, poiché, quando capita, l’azione violenta e truculenta viene spesso accompagnata da un flashback o da una sequenza onirica o da altre soluzioni narrative che mostrano il suo completo distaccamento dal mondo e dalla realtà.

Un esempio evidente di questa sua caratteristica è il suo incontro con quello che deciderà di chiamare Milford Cubicle, un commesso senza braccia che insegue Salad Fingers fino a casa dopo che questi ha rubato il suo passeggino, nel terzo episodio. Il protagonista si chiude in casa a giocare con l’ortica mentre Harry (questo è il nome che appare sul cartellino del commesso) prende a testate la porta della casa di Salad Fingers fino a perdere i sensi. A questo punto, il protagonista apre la porta e invita il corpo privo di conoscenza ad entrare, chiamandolo, come detto, Milford Cubicle, sebbene il suo vero nome fosse ben evidente. Gli occhi di Salad Fingers, si evince, non gli mostrano il mondo per come è veramente, una landa desolata con esseri deformi, ma un mondo fittizio che meglio si adatti alla sua psiche ormai distrutta.

Salad Fingers è distaccato dalla realtà.

Detto ciò, un’altra domanda sorge spontanea: questo è quello che Salad Fingers E’ ma chi ERA Salad Fingers? Ricorrente è il tema della famiglia e della paternità: un intero episodio, “Shore Leave”, ruota attorno alla figura di un ipotetico fratello, Kenneth (un cadavere già in putrefazione), di ritorno dalla Grande Guerra, mentre numerosi sono i personaggi in tenera età e situazioni ad essi correlati. Uno degli esempi più importanti, a mio avviso, è quello dell’essere del tutto somigliante ad un feto, nell’episodio intitolato “Cage”: questo essere vuole a tutti i costi stare insieme a Salad Fingers, che, però, fa di tutto per fuggire da lui.

Un importante tassello si aggiunge, dunque, nel grande e complicatissimo puzzle che è l’identità di Salad Fingers: risulta evidente che in passato egli fosse un padre, o, più probabilmente, fosse stato sul punto di diventare padre ma fosse fuggito, probabilmente spaventato dall’idea della paternità e, solo in seguito, si fosse pentito di questa sua fuga. Perché dico questo? Proprio per il ritorno costante di personaggi infantili che lo tormentano o che lui, addirittura, uccide (come nel caso del ragazzino che finisce cotto in forno, nel secondo episodio della serie).

CHI SONO I FINGER PUPPETS?

Nel secondo episodio della serie, “Friends”, vengono introdotti tre marionette da dita: Hubert Cumberdale, Marjory Stewart Baxter e Jeremy Fisher. Tra i tre, quello che appare di più nel corso della serie è il primo, con il quale Salad Fingers sembra avere un rapporto di amore-odio: nonostante che sia quello con il quale si relaziona di più, mostrando anche “scene di vita quotidiana” (se così possiamo chiamarla) del passato in cui sembrano essere amici, come quando sono dal parrucchiere insieme, spesso lo insulta e lo tratta male. Ad esempio, nel secondo episodio dice che ha il sapore di “soot and poo”, fuliggine e feci, e, più avanti nella serie, addirittura lo getta via dicendo “I’ll have no dirty immigrants in my house” (non avrò sporchi immigrati in casa mia).

Dunque, chi sono questi tre personaggi misteriosi, palesemente inventati dalla fantasia contorta di Salad Fingers? Secondo molte teorie online, Hubert Cumberdale potrebbe essere O una delle identità di Salad Fingers O il vero protagonista della serie. Nel primo caso, sarebbe la parte più violenta e oscura dell’omuncolo verde, quella cannibale e pericolosa; nel secondo, Hubert Cumberdale sarebbe la persona di cui abbiamo parlato fino ad ora, sarebbe il padre terrorizzato dalla paternità, sarebbe il sopravvissuto alla catastrofe della quale parleremo più avanti, ecc. Dove sta la verità? Secondo me, nella seconda opzione. Più tardi, illustrerò i miei motivi.

Una delle sequenze più surreali dell’intera serie.

Mentre Hubert ha un pessimo sapore, Marjory Stewart Baxter ha un sapore molto migliore, descritto poeticamente da Salad Fingers come “sunshine dust”, polvere di luce solare. E’ opinione diffusa, e io mi accodo a questa idea, che sia la moglie di Salad Fingers/Hubert Cumberdale, la donna dalla quale il protagonista è scappato per rifuggire la paternità.

Di lei non c’è molto da dire, poiché le sue apparizioni sono molto rarefatte e ridotte. Mi sento, però, di dire che Marjory fosse una donna molto gelosa: lo dico in relazione di un cameo del pupazzetto in questione nell’episodio “Picnic”. In questa circostanza, Salad Fingers chiede a Mable, una bimba con la quale sta facendo un picnic, di essere la sua nuova compagna di giochi, mentre Marjory osserva la scena da una finestra della casa del protagonista: l’aria della marionetta sembra essere ricca d’ira e, al tempo stesso, delusione, come se avesse il suo cuore di tessuto spezzato.

Ultimo finger puppet ma non meno importante è Jeremy Fisher: un pupazzo afroamericano, l’unico il cui sapore non sia mai stato descritto da Salad Fingers. Anche la sua identità è oggetto di teorie: c’è chi sostiene che sia l’ex migliore amico del protagonista e chi, invece, sostiene che sia la vera identità di Salad Fingers. Quest’ultima tesi potrebbe essere supportata dall’episodio 6, “Present”, in cui, in una sequenza particolarmente complessa, vediamo due Salad Fingers, uno dei quali, dopo uno stacco di montaggio, diventa Jeremy Fisher ad altezza umana ed intraprende un dialogo con l’altro Salad Fingers.

Senza dubbio, questa sarebbe un’ottima teoria e ha delle solide basi. Ma io sono più portato per la prima: secondo me, Jeremy Fisher era il migliore amico di Hubert Cumberdale e, prima di partire per la Grande Guerra, si è preso cura della moglie e della figlia di Hubert dopo che questi le ha abbandonate. Il problema è che Jeremy, secondo Salad Fingers, avrebbe cercato di deflorare sua figlia e per questo, nella sequenza sopra citata, quest’ultimo si è rivolto all’ex amico con toni molto severi. Quando poi Salad Fingers decide di provare il sapore della marionetta di Jeremy Fisher, vediamo nuovamente due Salad Fingers, uno dei quali mangia la testa dell’altro: questo, secondo me, è la manifestazione del senso di colpa di Hubert Cumberdale, che, lasciando sole le donne della sua vita, le ha sottoposte alla libido invadente dell’ex amico, perdendo anche il proprio legame d’amicizia con quest’ultimo.

Salad Fingers insieme ai suoi amici finger puppets.

DOVE E QUANDO?

Un celeberrimo canale youtube americano, chiamato The Film Theorists, ha realizzato ben due video su questa web series, cercando di decodificare i simboli e svelare la vera storia di questa vera e propria opera d’arte. Nel primo dei due video, si dice che la storia sarebbe ambientata in Inghilterra, tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l’inizio della Seconda ma questa tesi, secondo me, viene confutata dall’evento che, secondo tutti gli appassionati, ha ridotto il mondo di Salad Fingers ad una landa desolata: l’esplosione di una bomba atomica, che ha reso i pochi superstiti (il protagonista compreso) deformi. Infatti, la prima bomba atomica fatta esplodere risale ad un test realizzato nel 1945, qualche settimana prima delle due tristemente note bombe di Hiroshima e Nagasaki.

Per questo motivo, secondo me si tratta di un universo parallelo del tutto simile al nostro. Lo sviluppo della Storia, però, è diverso da quello del nostro universo, per cui invece di due conflitti mondiali, ce n’è stato uno solo, conclusosi con un’enorme esplosione atomica che ha distrutto, quantomeno, l’Inghilterra. Questa esplosione è l’evento traumatico che ha distrutto la psiche di Salad Fingers, che, secondo alcuni, soffre del così detto “senso di colpa del sopravvissuto”. Infatti, quando trova Kenneth, gli dice che è stato scortese andare in guerra senza di lui e, nell’episodio “Letter”, scrive una lettera (veramente disturbante, almeno per me, il modo in cui la scrive) in cui dice di non essere in grado di partecipare alla guerra.

Ed ecco che il profilo psicologico di Salad Fingers si arricchisce di un nuovo elemento, che mostra quanto traumatica e piena di dolore sia stata la vita di Hubert Cumberdale: una vita all’insegna della fuga, del rimorso e della disperazione. Dunque risulta del tutto logica la grottesca ed inquietante psiche disturbata del protagonista. Voglio chiudere questa lunga analisi con un’ultima domanda. Alla luce di quanto detto in questa lunga analisi, chi è il mostro: Salad Fingers o i responsabili della bomba atomica?

Articolo a cura di Federico Querin

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