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Anteprima: Mirror

I riflessi che vediamo negli specchi non siamo noi, ma degli attori che ci interpretano. Cosa succederebbe se uno di loro si stancasse di essere qualcun’altro?

Questa è in poche parole, senza svelare troppo, la sinossi di “Mirror”, cortometraggio della Convergent Clouds (lo stesso staff tecnico del pluripremiato e apprezzato “Fuck the Zombies“) che sta raccimolando premi su premi di festival in festival. Che dire, tutti meritatissimi: miglior sceneggiatura al Makar Fest, miglior soggetto al cortoLovere, miglior regia e miglior attore al KeCorto Film Festival e infine miglior corto horror sci-fi al Pistoia Corto Film Festival.

“Mirror” è come un film di Christopher Nolan: geniale, imprevedibile, interessante e profondo. Poco meno di dieci minuti pienissimi di idee sviluppate meravigliosamente dalla sceneggiatura di Luca Nicolai. Dopo “Inside Out” che ci ha fatto interrogare sul funzionamento della nostra mente (chi non ha desiderato di avere tutti quei personaggi colorati in testa a fine visione?) qui assistiamo a un mondo completamente nuovo dall’altra parte dello specchio. Inquietante il tutto, ma che fa riflettere.

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Per apprezzare pienamente questo corto non dobbiamo fermarci in superficie, ma pensare al grande significato. Quanto può essere stancante vivere in funzione degli altri annullando la propria personalità? Siamo circondati da persone che pur di non stare in solitudine sono disposte a indossare una maschera. Daniele Barbiero, giovane regista pieno di talento, dirige in maniera eccellente e non ha niente di meno rispetto a tanti suoi colleghi più navigati. Certi fotogrammi sono di una bellezza impressionante! Ciliegina sulla torta sono la fotografia glaciale e impeccabile di Andrea Reitano e la colonna sonora di Alessandro Di Maio in un lavoro certosino con Gianluca Conca (music supervisor e montatore) e lo stesso Barbiero.

Ottimo il protagonista Flavio Aquilone, più famoso per la sua voce bellissima voce che per il suo volto visto che è doppiatore di moltissimi attori tra cui Tom Felton nella saga di “Harry Potter”, Liam Hemsworth nei vari “Hunger Games” e Dev Patel in “The Millionaire” per cui ha vinto nel 2009 il premio Voce maschile dell’anno a Romics. Il prossimo Febbraio lo sentiremo doppiare Eddie Redmayne in “The Danish Girl”.

Molto bello il modo in cui ci viene mostrata la differenza del mondo reale (?) con quello proiettato giocando con i contrasti: luci accese da una parte, luci spente dall’altra, arredamento elegante da una parte, cantiere in continuo cambiamento dall’altra.

“Mirror” cattura lo spettatore sin dalla prima scena che presenta la sala d’attesa dei riflessi e sbalordisce con un finale che arriva come un potente schiaffo in faccia. Vi sfido a non sentire subito l’esigenza di vederlo ancora, ancora e ancora per cogliere più particolari. Non capita spesso, purtroppo, al giorno d’oggi e il fatto che ci sia riuscito questo gruppo di giovanissimi professionisti è un grande punto a loro favore. Attendiamo impaziente i prossimi lavori!

“Mirror” è in concorso all’IveliseCimeFestival 2015. La proiezione si terrà nel pomeriggio di Giovedì 29 Ottobre, chiunque volesse vedere il cortometraggio potrà farlo al teatro Ivelise!

VOTI FINALI
voto
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GianDrewe
Redattore e Co-fondatore

Attore, cantante lirico, insegnante e... cinefilo! Amo il cinema in ogni suo genere con un'adorazione particolare per il cinema europeo specialmente britannico, visto che sono un sostenitore della scuola inglese. Molto spesso dalla parte opposta dei blockbuster e sulla strada degli indie e del cinema d’autore non solo di oggi... Pochi effetti speciali e molte emozioni!