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Addio a Wes Craven, re del brivido

E’ morto ieri a Los Angeles il re del brivido Wes Craven, classe 1939. Un tumore al cervello l’ha portato via a 76 anni dopo diverso tempo. Il regista, sceneggiatore e produttore non era stato frenato dalla malattia.

Una breve biografia su Craven: Si laurea in lettere e filosofia alla Johns Hopkins University e si innamora del cinema. Sfortunatamente non trova lavoro come insegnante e decide di abbandonare l’insegnamento per dedicarsi al cinema, arrivando a lavorare come tuttofare in una piccola casa di produzione.

Intraprende qualche piccolo lavoro in proprio su spot pubblicitari e pellicole porno dopo aver imparato l’arte sul set, arrivando poi a conoscere il futuro regista Sean S. Cunningham, con il quale produce il film pornografico “Together”.
Wes desidera colpire il pubblico ed esordisce nel 1972 con “L’ultima casa a sinistra” pellicola exploitation ispirata al classico di Ingmar Bergman, suo regista preferito, “La fontana della vergine”. Pur girato con poco budget il film colpisce il pubblico dell’epoca per lo stile realistico e sanguinario. Non mancano le recensioni negative, ma poco importa visto che oggi è diventato un cult. Altro successo è “Le colline hanno gli occhi” del 1977 che lo porta alla consacrazione nel 1984 con l’immortale “Nightmare – Dal profondo della notte”, film di debutto per Johnny Depp.
Il genio di Craven lancia il killer Freddy Krueger nell’olimpo dei serial killer. Dal primo capitolo ne vengono fatti altri sei episodi non diretti tutti dal regista!

Dopo i bellissimi “Il serpente e l’arcobaleno”, “La casa nera” e il poco riuscito “Vampiro a Brooklyn” con Eddie Murphy arriva un altro capolavoro che conferma il suo enorme genio, “Scream – Chi urla muore” nel 1996. Un successo di critica e di pubblico che influenzerà inevitabilmente il genere slasher, e non solo, negli anni a seguire.
Craven torna nel 1997 in “Scream 2” e prima di dedicarsi al terzo episodio della saga uscito nel 2000 tenta il dramma con “La musica nel cuore” dove dirige Meryl Streep.

Nel 2005 arriva lo sfortunato e un po’ sottovalutato “Cursed – Il maleficio” con Christina Ricci, Joshua Jackson e Jesse Eisenberg agli esordi (2005) e il bellissimo “Red Eye” con gli eccellenti Rachel McAdams e Cillian Murphy. Nel 2006 dirige l’episodio “Pere-Lachaise” del film “Paris, je t’aime” e nel 2010 lo sconosciuto ma memorabile “My Soul to Take – Il cacciatore di anime”.

Il suo canto del cigno è lo splendido “Scream 4”, inizio di una nuova trilogia nella mente di Craven non voluta dal produttore Bob Weinstein. Il franchise si sposta, però, sul piccolo schermo: Craven è produttore esclusivo della tiepida serie televisiva “Scream” trasmessa su MTv.
Negli ultimi anni Wes ha prodotto altri remake dei suoi successi come “Le colline hanno gli occhi” e “L’ultima casa a sinistra”. Consigliato lo sconosciuto “The Breed – La razza del male” diretto da Nicholas Mastandrea con Michelle Rodriguez, Oliver Hudson e Taryn Manning.

Wes Craven dichiarò: “Sono interessato a spaventare la gente a un livello profondo, non solo a farla saltare sulla sedia” afferma Craven. “I miei primi due film hanno fatto a pezzi tutti i luoghi comuni riguardanti le idee di come andava trattata la violenza al cinema. Prima la violenza cinematografica era gentile e pulita; io l’ho resa dolorosa, prolungata, scioccante e molto umana. E sono io che ho reso umani gli assassini”.

Addio Wes e grazie per tutto quello che hai fatto.
Un altro genio che se ne va!

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GianDrewe
Redattore e Co-fondatore

Attore, cantante lirico, insegnante e... cinefilo! Amo il cinema in ogni suo genere con un'adorazione particolare per il cinema europeo specialmente britannico, visto che sono un sostenitore della scuola inglese. Molto spesso dalla parte opposta dei blockbuster e sulla strada degli indie e del cinema d’autore non solo di oggi... Pochi effetti speciali e molte emozioni!