Home Rubriche Outsider A Royal Weekend – di Roger Michell (2012)

A Royal Weekend – di Roger Michell (2012)

La storia è semplice e fa riferimento ad un fatto storico realmente accaduto : siamo nel Giugno 1939, la Germania del baffo Hitler si sta apprestando ad invadere il mondo, e l’ Inghilterra, sua nemica numero uno, chiede aiuto allo “Zio Sam” per l’imminente guerra che di li a poco devasterà l’Europa e non solo. L’incontro per intavolare una trattativa si svolge tra il presidente americano Roosevelt e il re d’Inghilterra Giorgio VI nella splendida tenuta chiamata “Hyde Park in Hudson” della madre di Roosevelt. Il fatto ha importanza storica perché quella fu la prima visita della famiglia reale inglese nel nuovo continente.
Quello che condisce quest’ evento e tutto il film è poi la relazione segreta che nasce tra lo stesso Roosevelt e quella che all’inizio della pellicola è presentata come una sua cugina di quinto grado, Daisy (interpretata da una bravissima Laura Linney).

02Il culmine della loro relazione, che rimarrà sconosciuta a tutti fino alla morte di lei, avviene proprio nei giorni dello storico incontro tra Roosevelt e Giorgio VI.
Può dirsi questa in poche parole la trama di A Royal Weekend di Roger Michell. Un fatto di grande importanza che però viene raccontato in modo semplice e lineare, (quasi come bere una tazza da tè,in stile molto british), come la relazione\incesto tra il presidente e la sua cuginetta “alla lontana”. Immersi nello sfondo di suggestivi paesaggi naturali che il paese a stelle e strisce ci regala questo film ha come pecche di lasciarci però ben poco oltre alle ottime interpretazioni di Bill Murray (nomination ai Golden Globes come miglior attore protagonista) e Laura Linney e l’originale trovata del presidente per Giorgio VI e consorte nel giorno dell’incontro : hot dogs per tutti!
Potevano essere molto più approfonditi il discorso dello scontro \ incontro di civiltà, quella americana e quella inglese, il clima di tensione che alle soglie del secondo conflitto mondiale era molto alto, le preoccupazioni e i timori di un Re e di un Presidente, ma nulla se n’è fatto. Per un evento che ha segnato la storia, un film , che non farà di certo, quella del cinema.

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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