Home Speciale Approfondimenti 1986: L’anno di Cernobyl

1986: L’anno di Cernobyl

Era il 26 Aprile del 1986 quando si verificò nella cittadina di Cernobyl, nell’attuale Ucraina (allora Unione Sovietica) quello che ad oggi è ricordato come l’incidente nucleare più grave della storia.
Avremmo dovuto (purtroppo) attendere il 2011 per un incidente di pari gravità, vale a dire quello di Fukushima in Giappone.

Quello che però fa di Cernobyl l’incidente più disastroso a livello nucleare fu non non solo quello degli oltre 116000 sfollati, delle 65 morti accertate e degli oltre 4000 casi di tumore alla tiroide (la maggior parte dei quali colpì bambini e ragazzi da 0 a 18 anni).
A rendere ancora più triste e grave il fatto accaduto fu l’inadeguatezza dei sistemi di sicurezza e l’allora segretismo della vecchia e ormai decadente Unione Sovietica, che fino a parecchie ore dopo l’incidente, non lasciò trapelare notizia alcuna sull’accaduto.
Città come Cernobyl e Prypjat divennero città fantasma, la nube tossica si espanse ben presto su tutta l’Europa Occidentale, e la scia di morte e malattia che portò con sè fu devastante.
L’esplosione del reattore 4 avvenne poco dopo l’una di notte del 26 Aprile.

Un gravissimo incidente di cui stiamo per rivivere tutte le vicende grazie alla miniserie che dal 10 Giugno andrà in onda su Sky Atlantic, intitolata Chernobyl, prodotta dall’emittente televisiva HBO.
Rivivremo in cinque puntate i drammi e gli eventi accaduti nei giorni e nei mesi successivi a quel disastro.
In cabina di regia avremo Johan Renck, e nel cast spiccano le figure di Jared HarrisStellan Skarsgård ed Emily Watson.
Saranno loro e non solo a raccontarci  le storie scioccanti e straordinarie degli eroi che hanno combattuto e che sono caduti in quel tremendo incidente del 1986.

Un anno che rimarrà per sempre nella mente di tutti per questo triste fatto, ma non solo.
Il 1986 ebbe tante altre storie da raccontare e da ricordare, sia nel panorama di casa nostra, sia in quello europeo ed internazionale.
E se la miniserie HBO tratterà quello più crudo, noi nell’articolo di oggi, proviamo a rinfrescarvi la memoria su tutti gli altri fatti ed eventi che resero il 1986 un anno che difficilmente potremo dimenticare.

L’ATTORE DELLA CASA BIANCA E L’ATTACCO AL COLONNELLO

Muhammar Gheddafi e Ronald Reagan

Siamo sempre ad Aprile, 15 Aprile.
Con un’operazione militare denominata El Dorado Canyon e mai appoggiata da maggiori paesi europei appartenenti alla NATO (tra cui Germania Ovest, Francia ed Italia), gli Stati Uniti dell’allora presidente Ronald Reagan (ex  attore cinematografico che fu a capo della Screen Actors Guild) colpiscono le basi aeree di Tripoli e Bengasi, e la super fortezza di  Bāb al-ʿAzīziyya, la base del dittatore della Libia Muhammar Gheddaffi.
Il colonnello in quegli anni era in cima alla lista dei nemici pubblici dello Zio Sam per i suoi presunti coinvolgimenti in alcuni atti di terrorismo che fecero molte vittime, soprattutto americane, in vari paesi europei.
Un attacco imponente, 37 aerei, 60 tonnellate di bombe e missili sganciati, 2 portaerei pronte ad intervenire.

 

IL MAXI PROCESSO, IL CASO TORTORA E LA CONDANNA DI SINDONA 

Il Maxi Processo A cosa Nostra, Enzo tortora e Michele Sindona

Il 1986 è ricordato anche per importanti avvenimenti avvenuti nel nostro paese.
8000 pagine di istruttoria, 474 persone rinviate a giudizio, fra cui nomi eccellenti, come Pippo Calò, il cassiere della Mafia, Luciano Liggio, la primula rossa di Corleone e Michele Greco, il Papa.
Stiamo parlando del Maxi Processo a Cosa Nostra, che iniziò il 10 Febbraio nella maxi aula bunker all’interno del carcere di Lucciardone di Palermo, una sala ottagonale in cemento armato capace di resistere anche ad attacchi aerei.
Un processo voluto, organizzato e reso possibile grazie al grandissimo lavoro del pool di magistrati guidati da Antonino Caponnetto, e composto fra gli altri, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Decisive saranno le informazioni del primo pentito mafioso Tommaso Buscetta.

Nello stesso anno però altri due furono i fatti giudiziari del nostro paese che non verranno mai dimenticati.
Il 18 Marzo 1986 infatti si concluse il processo contro il banchiere Michele Sindona, detto lo Squalo della finanza mondiale, e considerato da molti il terminale di una complessa di coperture del mondo del malaffare.
Sindona venne condannato all’ergastolo pèer essere stato il mandante dell’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, liquidatore della Banca Popolare Italiana, di proprietà dello stesso Sindona.
Una condanna che Sindona non terminerà mai di scontare perchè mori in cella per avvelenamento da cianuro di potassio contenuto nel suo caffè.

In quell’anno inoltre un altro evento giudiziario scosse il nostro paese.
Stiamo parlando del processo al conduttore di Portobello Enzo Tortora, clamorosamente arrestato con l’accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico, basata sulle dichiarazione di alcuni pentiti.
Per Tortora iniziò un calvario che lo vide prima in carcere, poi agli arresti domiciliari per problemi di salute, e poi la sentenza di assoluzione del Settembre dell’86.
Un fatto dal quale il conduttore non si riprenderà mai, venendo poi a mancare poco tempo dopo la sua assoluzione stroncato da un tumore polmonare.

 

LA MANO DE DIOS E IL GOL DEL SECOLO 

Nell’estate 1986, sotto il sole cocente del Messico, si tennero i mondiali di calcio che videro l’Argentina trionfare per la seconda volta dopo la vittoria casalinga del 1978.
Protagonista assoluto dei Mondiali fu colui che da solo portò l’Argentina al trionfo, Diego Armando Maradona, che nella partita dei quarti di finale con la tanto odiata Inghilterra (erano passati solo 4 anni dagli eventi delle Falklands / Malvinas) si rese dapprima protagonista con il famoso gol di mano che beffò tutto e tutti, e successivamente con la cavalcata che dalla sua metà campo lo vide saltare più di mezza squadra inglese, Shilton compreso, ed infilare la palla in rete per quello che tutti ricordano e ricorderanno come il gol del secolo.

 

IL FESTIVAL DI SANREMO DIVENTA ROSA,  LE POLEMICHE DI FANTASTICO E IL MATRIMONIO DI SARAH 

Il 1986 fu inoltre ricordato per importanti avvenimenti legati al mondo del gossip e dello spettacolo.
In Italia l’edizione di quell’anno del Festival Di Sanremo fu per la prima volta presentato da una donna, Loretta Goggi.
Nella serata finale sarà un giovane ventitrenne di nome Eros Ramazzotti.
Ma fu il famosissimo programma Fantastico, presentato da Pippo Baudo, insieme a Lorella Cuccarini e Alessandra Martines ad essere ricordato per molteplici polemiche, su tutte quelle causate da uno sketch del trio Marchesini / Lopez / Solenghi che interpretarono il presidente Reagan, l’Ayatollah Khamenei e sua madre.
Lo sketch fu causa della quasi rottura dei rapporti diplomatici tra Iran ed Italia.

Da ricordare anche il monologo di Grillo che prese di mira il partito socialista ed il suo allora leader Bettino Craxi.
Sul fronte internazionale invece, ricordiamo il matrimonio reale tra il Principe Andrea, duca di York, e l’allora segretaria di una casa editrice Sarah Ferguson, che dai tabloid inglesi al tempo venne soprannominata Miss Nobody.
In campo scientifico invece il 1986 vide Rita Levi Montalcini ricevere il premio Nobel per la medicina.

Il 1986 è stato un anno denso di avvenimenti, che difficilmente ricorderemo.
Non solo Cernobyl quindi, ma tanti altri accadimenti.
E per quanto riguarda il disastro nucleare, non resta che attendere il 10 Giugno per la prima puntata della miniserie su uno degli eventi più tristi della storia dell’umanità.

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Il Biondo
Capo Redattore e Co-fondatore

Grande amante del cinema, e questo è scontato dirlo se sono qua :­) Appassionato da sempre del genere horror, di nicchia e non, e di film di vario genere con poca distribuzione, che molto spesso al contrario dei grandi blockbuster meriterebbero molto più spazio e considerazione; tutto ciò che proviene dalle multisale, nelle mie recensioni scordatevelo pure. Ma se amate quelle pellicole, italiane e non, che ogni anno riempono i festival di Berlino, Cannes, Venezia, Toronto, e dei festival minori, allora siete capitati nel posto giusto.

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